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Nonostante il rinnovarsi delle tensioni in Medio Oriente, il Nikkei 225 è salito oltre i 62.000 per la prima volta mentre gli investitori tornavano sulle azioni giapponesi. Si tratta di un aumento del 5%. Questa impennata indica che i trader stanno scontando più la possibilità di un accordo di pace che la prospettiva di una ulteriore escalation militare tra Stati Uniti e Iran. Ciò ha aumentato l’accettazione del rischio in Asia e ha incoraggiato consistenti acquisti sui titoli a grande capitalizzazione giapponesi.
Il rally è stato più ampio, guidato dai titoli tecnologici, dai materiali di base e dai finanziari. Il Nikkei ha ricevuto un forte impulso grazie ai robusti guadagni di SoftBank, che è salita di oltre il 13%. Il grafico qui sotto mostra che SoftBank ha formato un pattern di fondo sopra i 3.500, il che indica ulteriori rialzi nelle prossime settimane.
Anche altre società hanno registrato forti rialzi, tra cui Ibiden, Mitsui Kinzoku, Renesas Electronics e Tosoh. Ciò indica uno spostamento dell’interesse degli investitori verso settori legati a semiconduttori ed elettronica, manifatturiero e materiali.
Questi settori possono beneficiare quando il sentiment di rischio globale migliora e gli investitori sono più ottimisti sulle previsioni di crescita della domanda. D’altra parte, Tokyo Electron e Advantest continuano a salire con una mossa parabolica. Nel frattempo Lasertec Corp. ha superato la resistenza chiave a 43.700, il che segnala un’impennata del titolo.
Il Medio Oriente è la principale preoccupazione per il Nikkei 225. Un accordo che mantenga aperto lo Stretto di Hormuz contribuirebbe ad alleviare i timori sull’offerta di petrolio e a sostenere i titoli giapponesi. Ma i mercati petroliferi restano nervosi nonostante il WTI si sia attestato a 96 USD. Se i prezzi dovessero risalire, avranno un impatto sui costi delle importazioni del Giappone, sui margini aziendali e sulla fiducia. L’impennata del Nikkei 225 indica che gli investitori stanno scommettendo su una de-escalation della crisi in Medio Oriente.
Il grafico giornaliero del Nikkei 225 mostra che il prezzo ha superato il livello di 60.000 dopo aver formato una ripresa a V sopra la media mobile semplice (SMA) a 200 giorni, a 50.000. Questa rottura ha aperto la strada a una forte spinta verso i 65.000, definita come resistenza del canale ascendente. Nel complesso, la struttura del prezzo resta rialzista e il momentum rimane forte.
Il grafico a 4 ore mostra anch’esso una struttura di prezzo rialzista. L’indice è probabile che salga verso i 65.000 nei prossimi giorni. Questa spinta si è sviluppata dopo il pattern di compressione dei prezzi tra i livelli 58.000 e 60.000 dal 15 aprile al 5 maggio 2026. Tale compressione si è formata dopo il modello a fondo arrotondato sopra il livello 50.000, che indica una forte struttura rialzista. Pertanto, una rottura sopra i 60.000 ha aperto la strada per una spinta verso livelli superiori.
Il supporto a breve termine rimane ora nella fascia 61.000–62.000, ma il momentum punta ai 65.000.
Il Nikkei 225 è rialzista dopo aver superato i 60.000 e aver stabilito un record sopra i 62.000. Il rally indica che gli investitori stanno prestando attenzione alla prospettiva di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran e a un aumento d’interesse per i titoli giapponesi nei settori tecnologia, materiali e finanziari. La struttura tecnica favorisce anche ulteriori rialzi, con una ripresa a V, un fondo arrotondato e una rottura per compressione dei prezzi verso i 65.000. Nonostante questo momentum rialzista, la crisi in Medio Oriente continua a rappresentare una grande minaccia.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.