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L’Euro Dollaro Recupera sopra 1,1400 grazie al Calo del Petrolio e alla Debolezza del Dollaro Statunitense

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Jun 27, 2026, 06:59 GMT+00:00

Il cambio euro dollaro ritorna sopra 1,1400, sfruttando il miglioramento del sentiment di mercato grazie al forte calo del Petrolio, che ha fornito un certo sostegno alla valuta unica.

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Il prezzo dell’euro dollaro torna a guadagnare terreno durante la sessione europea di venerdì, riportandosi sopra il livello chiave di 1,1400 dopo aver toccato nei giorni precedenti i minimi degli ultimi tredici mesi. Il recupero del fiber è favorito principalmente dal deciso calo delle quotazioni del petrolio e da un temporaneo indebolimento del dollaro statunitense, anche se il quadro tecnico di fondo resta ancora orientato al ribasso.

Panoramica fondamentale

Uno dei principali fattori che sostiene il fiber è il forte ribasso dei prezzi del petrolio. Il Brent è infatti tornato sotto i 73 $ al barile, riportandosi sui livelli precedenti all’escalation delle tensioni in Medio Oriente. Nelle ultime settimane il greggio ha registrato una correzione superiore al 30%, mentre su base settimanale il calo sfiora il 9%. Per l’Eurozona, fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, un petrolio più economico rappresenta un elemento positivo. La riduzione dei costi energetici contribuisce infatti ad alleviare le pressioni inflazionistiche e migliora le prospettive per imprese e consumatori, sostenendo indirettamente il fiber.

Proprio il rallentamento dell’inflazione energetica, tuttavia, potrebbe ridurre la necessità di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Banca Centrale Europea. Questo rappresenta uno dei principali elementi che continua a limitare il potenziale rialzista del euro dollaro.

Sul fronte statunitense, il biglietto verde ha registrato alcune prese di profitto dopo il forte rally delle ultime settimane, consentendo al fiber di recuperare terreno. Tuttavia, la debolezza del biglietto verde potrebbe rivelarsi soltanto temporanea.

I dati macroeconomici americani continuano infatti a delineare un’economia resiliente. L’indice PCE, il principale indicatore d’inflazione monitorato dalla Federal Reserve, ha mostrato un’accelerazione al 4,1% su base annua, confermando come le pressioni sui prezzi restino ben superiori all’obiettivo del 2% fissato dalla Banca Centrale.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1404, in rialzo dello 0,30% ed in pieno consolidamento della posizione a seguito del rimbalzo dal supporto 1,1350 che sta portando ad un’inversione di tendenza. Una chiusura sopra il livello chiave 1,1400 porterebbe i tori a spingere il cambio per raggiungere il principale obiettivo LONG rappresentato dal livello annuale 1,1507.

Al ribasso, solamente una chiusura sotto il supporto 1,1350 creerebbe le condizioni per una continuazione SHORT del movimento, con il livello chiave 1,1300 e il livello annuale 1,1253 a rappresentare i principali target ribassisti.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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