Una giornata interessante per l’euro dollaro, sottoposta a pressioni ribassiste a seguito dei dati PMI deludenti dell'Eurozona e della Germania, arrivando ad avvicinarsi verso 0,9800 prima di entrare in una fase di consolidamento in attesa dei dati USA.
Il prezzo dell’euro dollaro è stato sottoposto a pressioni ribassiste dopo i dati PMI dell’Eurozona e tedeschi deludenti che hanno fatto scendere il cambio nei pressi di 0,9800 prima di entrare in una fase di consolidamento. Ora gli investitori del fiber attendono i due dati USA dell’indice dei direttori agli acquisti del settore terziario e i sondaggi PMI.
Ma la vera notizia che potrebbe smuovere gli animi rialzisti dell’euro dollaro è arrivata nel tardo venerdì quando i funzionari della FED stavano pianificando di discutere di fare un aumento dei tassi di interesse di minore entità nel mese di dicembre. Questo sviluppo ha ravvivato le speranze che la Federal Reserve potrebbe aver raggiunto il suo picco di falco e di conseguenza potrebbe far perdere molta forza al dollaro americano nel breve/medio termine.
I recenti dati PMI dell’Eurozona e della Germania hanno mostrato che l’attività del settore privato sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi sta continuando a contrarsi ad un ritmo rafforzato all’inizio di ottobre.
Questo è un chiaro sintomo che l’economia dell’area EURO sembra destinata a contrarsi nel quarto trimestre, data la crescente perdita di livello di produzione e il deterioramento del quadro della domanda visti in ottobre, senza contare anche la naturale speculazione che una recessione sembra ormai sempre più inevitabile.
Come anticipato, alle 16.00 saranno pubblicate le due news macroeconomiche riguardanti i dati PMI degli Stati Uniti, i quali saranno presi in considerazione dagli investitori per smuovere l’euro dollaro dalla fase di consolidamento.
Fase di indecisione per l’euro dollaro, il cui supporto chiave 0,9800 tuttavia sta mantenendo saldo il momentum positivo che potrebbe delineare un ennesimo tentativo di raggiungere e consolidarsi sopra il livello chiave 0,9900 (primo target di breve termine).
Da quel momento in poi dovrebbe essere tutto a favore di un rialzo del fiber considerando l’incontro imminente della BCE che dovrebbe effettuare il secondo rialzo dei tassi di interesse di 75 punti base che darebbe ulteriore slancio all’euro dollaro che raggiungerebbe il livello annuale 1,0239 (target di breve/medio termine) in poco tempo.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.