Il cambio euro dollaro oscilla in territorio positivo dopo il rilascio dei dati PMI HCOB di febbraio provenienti da Germania ed Eurozona.
Il prezzo dell’euro dollaro tenta un moderato recupero durante la sessione europea di mercoledì, oscillando poco sotto 1,1640. Dopo alcune sedute caratterizzate da pressioni ribassiste, il fiber mostra segnali di stabilizzazione, sostenuta da dati macroeconomici europei leggermente migliori delle attese e da prese di profitto sul dollaro statunitense.
Il movimento rialzista arriva in seguito alla pubblicazione dei dati PMI HCOB relativi al mese di febbraio per Germania ed Eurozona. Gli indicatori hanno mostrato un miglioramento dell’attività economica, in particolare nel settore dei servizi, suggerendo che l’economia europea sta mantenendo una crescita moderata nonostante il contesto globale complesso.
Nel dettaglio, l’indice PMI dei servizi tedesco è salito a 53,5, raggiungendo il livello più alto degli ultimi quattro mesi e superando leggermente le aspettative degli analisti. Anche l’indice PMI composito della Germania ha mostrato un miglioramento, attestandosi a 53,2 rispetto al 53,1 del mese precedente. Questi dati indicano che l’attività economica nel paese continua a espandersi, con il settore dei servizi che compensa in parte la debolezza dell’industria. Per l’Eurozona, il quadro è simile. L’indice PMI composito HCOB è salito a 51,9, segnando il valore più alto degli ultimi tre mesi e suggerendo una moderata espansione dell’attività economica. Anche l’indice PMI dei servizi dell’Eurozona ha registrato un miglioramento, salendo a 51,9 rispetto al precedente 51,6. Sebbene la crescita resti contenuta, questi dati contribuiscono a rafforzare la percezione di una graduale stabilizzazione dell’economia europea.
Nonostante il recupero del fiber, il contesto macro-finanziario resta complesso. Il biglietto verde continua a beneficiare di un quadro di politica monetaria relativamente restrittivo, con gli investitori che hanno infatti ridimensionato le aspettative di tagli imminenti dei tassi da parte della Federal Reserve, soprattutto dopo il recente aumento dei prezzi dell’energia legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1638, in rialzo dello 0,22% e con i tori che stanno cercando di porre le basi per un ritorno del rialzo, sfruttando il rimbalzo dal livello chiave 1,1600. Confermato il rimbalzo, probabilmente l’0euro dollaro potrebbe raggiungere in breve tempo il livello annuale 1,1692, il cui superamento aprirebbe le porte per un veloce raggiungimento del livello psicologico 1,1800.
Un ritorno della pressione ribassista verrebbe vista probabilmente a seguito di una chiusura sotto il livello chiave 1,1600, con il livello annuale 1,1507 a fungere da obiettivo SHORT principale.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.