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Euro Dollaro sotto 1,1600 nonostante l’Inflazione UE Sorprenda al Rialzo

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Mar 3, 2026, 14:55 GMT+00:00

Il cambio euro dollaro rimane in forte pressione di vendita e scende sotto il livello chiave 1,1600 nonostante il sorprendente aumento dell'inflazione nell'Eurozona.

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Il prezzo dell’euro dollaro rimane debole sotto la soglia di 1,1600 durante la sessione europea di martedì, anche dopo la pubblicazione di dati sull’inflazione dell’Eurozona superiori alle attese. Il fiber si muove in prossimità dei minimi delle ultime cinque settimane, segnalando come il sostegno derivante dai prezzi al consumo più robusti non sia sufficiente, almeno per ora, a invertire la pressione ribassista.

Panoramica fondamentale

I dati preliminari di febbraio mostrano un’accelerazione significativa dell’inflazione nell’Eurozona. L’Indice dei Prezzi al Consumo su base mensile ha registrato un +0,7%, ben al di sopra del precedente -0,6%, mentre l’inflazione annua complessiva si è attestata al 2,4%, superando sia le attese (2,2%) sia il dato precedente. Anche l’Indice Armonizzato (HICP) Core, inflazione che esclude alimentari ed energia, ha segnato un 2,3% su base annua, sopra il consenso. Il dato mensile generale ha mostrato un incremento dello 0,8%, evidenziando una dinamica dei prezzi più vivace rispetto alle previsioni.

In un contesto normale, numeri di questo tipo avrebbero fornito un sostegno immediato all’euro dollaro, rafforzando l’idea che la Banca Centrale Europea possa mantenere un orientamento prudente più a lungo. Tuttavia, il mercato sembra guardare oltre il dato puro, valutando l’origine dell’accelerazione inflazionistica. Il recente balzo dei prezzi energetici, legato all’escalation militare in Medio Oriente e al rischio di interruzioni nello Stretto di Hormuz, sta contribuendo in modo determinante alle pressioni sui prezzi.

Questo tipo di inflazione “importata” rappresenta un’arma a doppio taglio per il fiber. Da un lato, un’inflazione più alta potrebbe ridurre lo spazio per eventuali tagli dei tassi da parte della BCE. Dall’altro, un aumento dei costi energetici grava sulla crescita economica dell’Eurozona, già fragile, alimentando timori di uno scenario di rallentamento con inflazione persistente. Parallelamente, il biglietto verde continua a beneficiare di flussi rifugio, grazie all’intensificarsi del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha spinto gli investitori verso asset considerati più sicuri.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1583, in ribasso dello 0,91% ed in pieno tentativo di consolidamento della posizione sotto il livello annuale 1,1692 e il posizionamento addirittura sotto il livello chiave 1,1600 volge a favore degli orsi, i quali probabilmente potranno raggiungere con poca fatica il livello annuale 1,1507. Da non sottovalutare un tentativo di continuare la corsa ribassista che porterebbe il cambio in zona livello chiave 1,1400, minimi di agosto 2025.

Viceversa, una decisa falsa rottura SHORT del livello chiave 1,1600 potrebbe portare i tori a tentare di spingere l’euro dollaro a ritestare il livello annuale 1,1692, il cui superamento agevolerebbe un ritest del livello psicologico 1,1800.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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