Il cambio euro dollaro tocca i minimi delle ultime settimane, portandosi sotto 1,1700, in un contesto di forza del dollaro statunitense.
Il prezzo dell’euro dollaro apre la nuova settimana in continuità con la debolezza mostrata nei giorni precedenti, confermando un quadro tecnico e fondamentale ancora sbilanciato a favore del biglietto verde. Il fiber si muove infatti in prossimità dei minimi delle ultime quattro settimane, scambiando sotto il livello chiave 1,1700, mentre gli operatori mantengono un approccio prudente in vista di una serie di dati macroeconomici statunitensi di primaria importanza attesi nei prossimi giorni.
L’attenzione dei mercati resta parzialmente rivolta agli sviluppi in America Latina. Dopo l’intervento militare statunitense in Venezuela nel fine settimana, il presidente venezuelano Maduro dovrebbe comparire davanti a un tribunale negli Stati Uniti. Parallelamente, il presidente degli Stati Uniti Trump ha lasciato intendere che ulteriori azioni potrebbero essere intraprese qualora il Governo di Caracas non collaborasse sui temi legati all’apertura del settore petrolifero e al contrasto al traffico di droga.
Sul fronte valutario, il dollaro statunitense continua a beneficiare dei dati solidi pubblicati alla fine della scorsa settimana. Le vendite di case e le richieste di sussidio di disoccupazione hanno superato le attese, rafforzando l’idea che l’economia statunitense rimanga resiliente. Questo contesto sostiene la linea prudente della Federal Reserve, che continua a segnalare un percorso di allentamento monetario graduale, ben lontano dalle aspettative più aggressive di tagli ai tassi che avevano portato il fiber ad apprezzarsi nei mesi precedenti.
Di conseguenza, l’euro dollaro fatica a trovare supporto, anche a causa di un quadro macroeconomico europeo meno brillante e dell’assenza, nel breve periodo, di catalizzatori in grado di riequilibrare il differenziale di crescita e di tassi tra le due economie. Il rafforzamento del dollaro USA osservato a fine 2025 sembra quindi estendersi anche all’inizio del 2026, mantenendo il fiber sotto pressione.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1687, in ribasso dello 0,27% ed in pieno tentativo di break-out SHORT del livello annuale 1,1692. Gli orsi attendono, quindi, una decisa chiusura sotto tale livello per iniziare a spingere l’euro dollaro prima verso il livello chiave 1,1600 e successivamente il livello annuale 1,1507.
Al rialzo, un rientro dei tori potrebbero esserci a seguito di un rimbalzo dal livello annuale 1,1692, con il livello psicologico 1,1800 che si conferma un durissimo ostacolo, con i tori che probabilmente raggiungeranno velocemente il livello annuale 1,1918 se riuscissero a chiudere una sessione al di sopra di 1,1800.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.