Il cambio euro dollaro rimane ribassista, con gli orsi che puntano a raggiungere il livello chiave 1,1700 sfruttando il momento di debolezza dell’attività manifatturiera nell'Eurozona.
Il prezzo dell’euro dollaro prosegue la sua fase correttiva e scende ulteriormente durante la sessione europea di venerdì, con il fiber che viene scambiato sotto area 1,1730. Il movimento ribassista arriva dopo il massimo di fine dicembre sopra quota 1,1800 e riflette principalmente l’impatto negativo dei nuovi dati sull’attività manifatturiera dell’Eurozona, pubblicati in un contesto di scambi ridotti tipico delle sedute di inizio anno.
I dati definitivi degli indici PMI manifatturieri hanno confermato un quadro di debolezza diffusa nel settore industriale europeo, aumentando la pressione sulla moneta unica. L’indice PMI dell’Eurozona è stato rivisto al ribasso a 48,8 a dicembre, segnalando una contrazione più marcata rispetto alle stime preliminari e un peggioramento rispetto ai mesi precedenti. Si ricorda che valori sotto la soglia dei 50 punti indicano una contrazione dell’attività economica, e la persistenza di queste letture rafforza la percezione di un contributo negativo del manifatturiero alla crescita complessiva del PIL dell’Eurozona.
Il quadro è apparso particolarmente fragile nelle principali economie della regione. In Germania, l’indice PMI manifatturiero è sceso a 47,0, confermando che il settore industriale tedesco continua a essere uno dei principali punti di debolezza dell’economia europea. Anche Italia e Spagna hanno mostrato un deterioramento significativo dell’attività manifatturiera, mentre la Francia rappresenta l’unica eccezione, con una lettura appena sopra la soglia di espansione.
Nonostante la correzione in atto, il fiber rimane vicino ai massimi trimestrali toccati prima di Natale. Questo movimento di fondo è stato favorito da una combinazione di fattori strutturali, tra cui le incertezze legate alle politiche commerciali statunitensi, i segnali di rallentamento dell’economia USA e la diversa impostazione di politica monetaria tra la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1723, in ribasso dello 0,19% ed in pieno tentativo da parte degli orsi di iniziare un nuovo movimento SHORT con il livello annuale 1,1692, unico vero ostacolo prima di vedere il cambio estendere il ribasso, con il livello chiave 1,1600 e il livello annuale 1,1507 a rappresentare i principali obiettivi ribassisti.
Al rialzo, un ritorno della pressione rialzista verrà confermato solo da una chiusura sopra il livello psicologico 1,1800, con l’euro dollaro che potrebbe raggiungere in breve tempo prima la resistenza 1,1850 e successivamente il livello annuale 1,1918, zona del massimo 2025.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.