Gli Indici di Wall Street mantengono un'impostazione complessivamente positiva, anche se emergono differenze significative tra i principali indici.
L’S&P 500 ha recuperato con decisione dal minimo di luglio in area 7.315 punti, riuscendo prima a superare il livello annuale dei 7.443,90 punti e successivamente a rompere la linea di tendenza ribassista che aveva limitato i precedenti tentativi di recupero.
L’indice si sta ora consolidando sopra il livello annuale dei 7.752,07 punti, mantenendo quindi una struttura tecnica favorevole. La principale resistenza coincide con il massimo storico in area 7.816 punti dove, una rottura convincente di questa soglia rappresenterebbe un nuovo segnale di forza e potrebbe attirare ulteriori acquisti. In questo scenario, il primo obiettivo degli acquirenti sarebbe rappresentato dal livello chiave dei 7.900 punti, mentre un’estensione del movimento potrebbe portare l’S&P 500 verso la soglia psicologica degli 8.000 punti e del livello annuale dei 8.001,14 punti. La tenuta dei supporti rimane però fondamentale. Il primo livello da monitorare si trova nei pressi del livello chiave dei 7.700 punti poiché una discesa al di sotto di questa soglia indebolirebbe il momentum rialzista e potrebbe favorire un ritorno verso il livello chiave dei 7.600 punti e successivamente verso il livello annuale dei 7.443,90 punti.
Tra gli Indici di Wall Street, il Nasdaq continua a distinguersi per forza relativa, sostenuto dalla domanda per il comparto tecnologico e in particolare per le società maggiormente esposte alla crescita degli investimenti nell’intelligenza artificiale. L’indice ha superato il livello annuale dei 29.864,54 punti, riuscendo successivamente a oltrepassare anche la soglia psicologica dei 30.000 punti. Il breakout rappresenta un segnale tecnico importante, ma dovrà essere confermato dalla capacità del mercato di mantenersi stabilmente sopra questo livello.
In caso di consolidamento oltre quota 30.000 punti, il Nasdaq potrebbe dirigersi verso la successiva area intorno ai 30.500 punti, dove una rottura anche di questa fascia rafforzerebbe ulteriormente lo scenario rialzista, aprendo spazio verso il livello annuale dei 31.002,05 punti. Al contrario, un ritorno sotto i 29.850 punti rappresenterebbe un primo segnale di perdita di momentum. In questo caso, il mercato potrebbe dirigersi verso il livello psicologico dei 29.000 punti, che rappresenta il principale supporto dinamico da monitorare nel breve termine.
Il Dow Jones mostra invece un andamento più incerto rispetto agli altri principali Indici di Wall Street. La pressione esercitata da alcuni componenti dell’indice ha limitato la capacità dell’indice blue chip di partecipare pienamente al rally del comparto tecnologico. Dal punto di vista tecnico, un livello particolarmente importante è rappresentato dal livello chiave dei 54.000 punti. Finché il Dow Jones rimarrà sotto questo livello, il quadro di brevissimo periodo resterà più fragile rispetto a quello di S&P 500 e Nasdaq. Una prosecuzione della debolezza potrebbe portare l’indice verso il primo supporto compreso rappresentato dal livello annuale dei 53.575,94 punti. La perdita di quest’area aumenterebbe il rischio di una correzione più profonda e segnalerebbe un deterioramento della struttura tecnica.
Al rialzo, invece, la prima barriera significativa è ovviamente il livello chiave dei 54.000 punti. Un recupero stabile sopra questa fascia permetterebbe al Dow Jones di migliorare sensibilmente la propria configurazione tecnica e potrebbe favorire un’estensione verso il successivo obiettivo rappresentato dal livello annuale dei 55.024,40 punti.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.