Nell’ultima sessione settimanale, il metallo giallo cerca di recuperare terreno, sfruttando il calo delle aspettative dei tassi della Federal Reserve.
Il prezzo dell’Oro recupera terreno dopo le pressioni ribassiste osservate nella prima parte della sessione europea di venerdì, trovando un solido interesse in acquisto in prossimità della soglia dei 4.350 $. Il metallo giallo riesce così a cancellare buona parte delle perdite intraday, pur rimanendo al di sotto dell’area dei 4.450 $ raggiunta nella seduta precedente, massimo dal 5 giugno.
A sostenere il metallo giallo è soprattutto il progressivo ridimensionamento delle aspettative di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Gli ultimi dati sull’inflazione statunitense hanno infatti mostrato segnali di moderazione sia sul fronte dei Prezzi al Consumo sia su quello dei Prezzi alla Produzione. Il quadro rimane comunque complesso: le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a sostenere il dollaro USA come valuta rifugio e potrebbero alimentare nuove pressioni sui prezzi energetici. Per questo motivo, nonostante il recupero dai minimi intraday, gli investitori rimangono prudenti prima di puntare su un ritorno immediato verso i massimi recenti.
Il principale elemento favorevole al prezzo dell’Oro arriva dai dati macroeconomici statunitensi. L’Indice dei Prezzi alla Produzione (IPP) è rimasto invariato a luglio su base mensile, contro le aspettative per un incremento dello 0,2%. Su base annua, la crescita dei prezzi alla produzione è inoltre rallentata al 4,7% dal 5,5% di giugno, risultando inferiore al 4,9% previsto dal mercato.
Il dato segue il rallentamento dell’inflazione al consumo emerso mercoledì e rafforza l’ipotesi che le pressioni sui prezzi negli Stati Uniti stiano gradualmente diminuendo. Questo scenario riduce la necessità di un intervento immediato della Federal Reserve e rappresenta un elemento positivo per il metallo giallo, che non offre un rendimento e tende quindi a beneficiare di aspettative meno restrittive sui tassi di interesse.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.353,725 $, in rialzo dello 0,03% ed in pieno tentativo di invertire la tendenza ribassista dell’ultima seduta, ma i tori attendono prima una chiusura sopra il livello chiave dei 4.400 $ per aumentare le loro posizioni, che porterà la commodity a raggiungere prima il livello chiave dei 4.500 $ e successivamente il livello annuale dei 4.550,15 $.
Viceversa, un raggiungimento e superamento agevole del livello annuale dei 4.298,533 $ permetterebbe agli orsi di spingere ulteriormente al ribasso il metallo giallo, con il livello chiave dei 4.200 $ e il livello annuale dei 4.093,368 $ a rappresentare i principali obiettivo SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.