Gli Indici di Wall Street mostrano un andamento più prudente dopo i recenti rialzi, con gli investitori alle prese con l’aumento dei rendimenti dei Treasury e con una nuova accelerazione dei prezzi del greggio.
Il Nasdaq perde terreno dopo il forte rialzo delle ultime settimane, con gli investitori che sembrano approfittare dei livelli raggiunti per alleggerire alcune posizioni. A pesare sull’indice tecnologico è soprattutto l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, tradizionalmente sfavorevole ai titoli growth caratterizzati da valutazioni elevate.
Dal punto di vista tecnico, la prima importante area di resistenza si colloca intorno al livello annuale dei 29.864,54 punti, dove un ritorno stabile sopra questo livello rappresenterebbe un segnale positivo e potrebbe consentire all’indice di puntare verso la successiva fascia di resistenza intorno ai 30.500 punti. Sul fronte opposto, i 29.500 punti costituiscono il primo riferimento da monitorare poiché una rottura al ribasso aumenterebbe la probabilità di una correzione verso il livello chiave dei 29.000 punti. Sotto quest’ultima zona, il quadro tecnico di breve periodo diventerebbe più fragile e l’attenzione si sposterebbe verso il livello annuale dei 28.457,12 punti.
Tra gli Indici di Wall Street, anche il Dow Jones mostra una moderata debolezza, mentre gli operatori valutano le conseguenze del forte rialzo dei prezzi del petrolio. Dal punto di vista tecnico, il livello annuale dei 53.575,94 punti rappresenta un primo spartiacque. Una discesa sotto questo livello potrebbe favorire un’estensione della correzione, con gli orsi che si dirigeranno verso il livello chiave dei 53.000 punti.
Al rialzo, invece, il livello chiave dei 54.000 punti costituisce la prima resistenza significativa, dove un consolidamento convincente potrebbe riportare gli acquirenti in controllo e aprire la strada prima verso la resistenza chiave dei 54.500 punti e successivamente verso il livello annuale dei 55.024,40 punti
L’S&P 500 rimane sostanzialmente stabile, confermando un atteggiamento attendista degli investitori. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il conseguente rialzo del petrolio rappresentano i principali elementi di incertezza, ma per il momento non stanno provocando una significativa accelerazione delle vendite.
Sul piano tecnico, la permanenza sopra il livello annuale dei 7.752,07 punti mantiene aperta la possibilità di un nuovo tentativo rialzista verso la resistenza chiave dei 7.800 punti, dove una rottura confermata sopra questo livello potrebbe rafforzare ulteriormente il momentum e creare le condizioni per una nuova estensione del movimento, con il livello chiave 7.900 punti a fungere da principale obiettivo LONG. Al contrario, lo scenario cambierebbe in caso di chiusura sotto i 7.700 punti, che rappresenta il primo supporto significativo. Una rottura di questa fascia potrebbe aumentare la pressione ribassista e riportare l’S&P 500 prima verso il livello chiave dei 7.600 punti e successivamente verso il livello annuale dei 7.443.,90 punti.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.