Gli Indici di Wall Street continuano a muoversi su livelli elevati, ma il quadro tecnico sta diventando più selettivo.
Il quadro tecnico del Dow Jones rimane complessivamente rialzista, ma il grafico settimanale suggerisce che il movimento stia entrando in una fase particolarmente estesa. Le quotazioni si trovano infatti poco sopra il livello annuale dei 53.575,94 punti ma la correzione dell’ultima sessione lascia presagire un possibile passo indietro dei tori.
Ciononostante, a rafforzare l’importanza dell’attuale area tecnica contribuisce il posizionamento sopra il livello annuale dei 53.575,94 punti. La vicinanza del livello chiave dei 54.000 punti rende questo livello annuale la principale area da monitorare, dove una rottura netta e sostenuta rappresenterebbe un nuovo segnale di forza e potrebbe permettere al Dow Jones di proseguire nella fase LONG, con il livello annuale dei 55.024,40 punti a rappresentare il principale obiettivo LONG. Per un ribasso, occorre prima avere conferma di chiusura sotto il livello annuale dei 53.575,94 punti, con il livello chiave dei 53.000 punti a fungere da primo importante target SHORT
Il Nasdaq presenta una configurazione differente rispetto al Dow Jones, considerando la falsa rottura LONG del livello annuale dei 29.864,54 punti, anche se gli indicatori di momentum non mostrano, per ora, segnali particolarmente preoccupanti. Con l’RSI, vicino a 48,20, che si mantiene in territorio neutrale e non evidenzia divergenze ribassiste significative un proseguimento del movimento LONG è probabile, dove, se il Nasdaq riuscisse a raggiungere e superare il livello annuale dei 29.864,54 punti, i tori potrebbero riportare le quotazioni verso la resistenza dei 30.500 punti, con il livello annuale dei 31.002,05 punti a rappresentare il target più ambizioso.
Al contrario, un ritorno sotto area 29.000 punti potrebbe indebolirebbe sensibilmente questa impostazione, con gli orsi che punteranno a ritestare il livello annuale dei 28.457,12 punti.
Tra i principali Indici di Wall Street, l’S&P 500 mostra al momento una configurazione più delicata. L’indice ha riportato una falsa rottura LONG del livello annuale dei 7.752,07 punti, tuttavia, questo segnale non implica necessariamente l’inizio di una nuova tendenza ribassista, ma aumenta la probabilità di una fase correttiva nel breve periodo, confermata da chiusura sotto i 7.700 punti. Da quel momento in poi non è da sottovalutare un ritest prima del livello chiave dei 7.600 punti e successivamente del livello annuale dei 7.443,90 punti.
Viceversa, lo scenario rialzista tornerebbe invece immediatamente dominante con un consolidamento sopra i 7.700 punti, con i tori che punteranno a superare il livello annuale dei 7.752,07 punti che gli permetterà di proseguire con il trend rialzista e formare nuovi massimi, con i 7.900 punti che potrebbero fungere da prossimo obiettivo.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.