Il prezzo dell’euro dollaro avvia la settimana in territorio negativo e si mantiene in area 1,1700 durante la sessione europea, registrando un arretramento significativo rispetto ai livelli di fine settimana. Il fiber risente di una combinazione di fattori macroeconomici sfavorevoli per la valuta unica e di un rinnovato rafforzamento del dollaro statunitense in un contesto di marcata avversione al rischio.
Panoramica fondamentale
Sul fronte europeo, a pesare è soprattutto il dato sulle vendite al dettaglio tedesche di gennaio, che hanno segnato un calo dello 0,9% su base mensile, ben oltre le attese di mercato che indicavano una flessione più contenuta. Il dato interrompe la crescita dell’1,2% registrata a dicembre e suggerisce che la domanda interna in Germania, la principale economia dell’Eurozona, rimane fragile. Anche su base annua la dinamica si è raffreddata, con una crescita dell’1,2%, in netto rallentamento rispetto al +2,5% del mese precedente. Questo indebolimento dei consumi alimenta dubbi sulla solidità della ripresa nell’Eurozona e contribuisce a mantenere l’euro dollaro sotto pressione.
Il vero catalizzatore del movimento ribassista del fiber è però arrivato dal contesto geopolitico. L’attacco coordinato di Stati Uniti e Israele contro l’Iran nel fine settimana ha riacceso le tensioni in Medio Oriente, alimentando una corsa verso asset considerati più sicuri. In queste fasi, il dollaro USA tende a beneficiare del suo status di valuta rifugio, e l’euro dollaro ne risente immediatamente. Le dichiarazioni dell’amministrazione statunitense, che ha definito le operazioni “in anticipo rispetto al previsto”, hanno ulteriormente rafforzato il clima di incertezza.
Sul fronte statunitense, il mercato guarda ora ai dati ISM manifatturieri e alla componente occupazionale per valutare lo stato di salute dell’economia.
Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

EUR/USD Previsione del Prezzo
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Vedi tutte le previsioni di EUR/USDAl momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1705, in ribasso dello 0,94% e molto vicino a ritestare il livello annuale 1,1692. Un eventuale consolidamento sotto di esso permetterebbe agli orsi di continuare a mettere pressione all’euro dollaro e spingerlo prima verso il livello chiave 1,1600 e successivamente verso il livello annuale 1,1507.
Viceversa, una chiusura giornaliera positiva sopra 1,1710 potrebbe creare le basi per una ripresa della tendenza rialzista, con i tori che spingeranno l’euro dollaro prima verso il livello psicologico 1,1800 e successivamente verso il livello annuale 1,1918.
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