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Euro Dollaro sotto Pressione in Area 1,1550. Focus su FED, BCE e Forza del Biglietto Verde

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Mar 18, 2026, 17:29 GMT+00:00

Il cambio euro dollaro oscilla in leggero territorio positivo poco sotto 1,1550 mentre gli investitori attendono l'esito della decisione di politica monetaria della Federal Reserve.

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Il prezzo dell’euro dollaro fatica a consolidare il recente recupero e si mantiene sotto pressione in area 1,1550 durante la sessione europea di mercoledì. Dopo due giornate consecutive di rimbalzo, il fiber mostra dei timidi segnali di rallentamento, evidenziando come il mercato resti fortemente condizionato dalle aspettative sulla politica monetaria statunitense e, in secondo piano, da quella europea.

Il movimento recente riflette principalmente il tentativo del dollaro statunitense di stabilizzarsi dopo una fase correttiva. Il future del biglietto verde (indice DXY) cerca infatti un supporto in area 99,50, segnalando una possibile pausa nella debolezza osservata nei giorni precedenti. Questo elemento contribuisce a limitare il potenziale di ulteriore apprezzamento dell’euro dollaro nel breve termine.

Panoramica fondamentale

Il mercato è ora completamente focalizzato sulla decisione della Federal Reserve, attesa nella giornata odierna e con le aspettative che sono piuttosto chiare: i tassi di interesse dovrebbero rimanere invariati. Tuttavia, come spesso accade in queste situazioni, non sarà la decisione in sé a muovere i mercati, quanto piuttosto il messaggio che emergerà dalla comunicazione della Banca Centrale USA.

In particolare, gli operatori guardano con estrema attenzione al cosiddetto “dot plot”, uno strumento che sintetizza le aspettative dei membri della FED sull’evoluzione futura dei tassi. In un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e pressioni inflazionistiche legate all’energia, qualsiasi revisione al rialzo delle aspettative sui tassi potrebbe rafforzare ulteriormente il biglietto verde e mettere sotto pressione il fiber.

Ed è proprio il tema energetico a rappresentare uno dei principali driver di fondo. L’escalation del conflitto in Medio Oriente continua a sostenere i prezzi del greggio, alimentando timori inflazionistici a livello globale. Questo scenario riduce lo spazio per eventuali tagli dei tassi nel breve termine, rafforzando indirettamente il dollaro statunitense e rendendo più difficile per il fiber costruire una fase rialzista sostenibile.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1543, in rialzo dello 0,03% ed in pieno tentativo di consolidamento sopra il livello annuale 1,1507 che agevolerebbe non poco il lavoro dei tori, i quali potrebbero aumentare le loro posizioni e spingere l’euro dollaro prima in zona livello chiave 1,1600 e successivamente in zona livello annuale 1,1692.

Tuttavia, un pullback che porterebbe una chiusura negativa sotto 1,1500 permetterebbe agli orsi di rimettere pressione al cambio e spingerlo definitivamente in zona livello chiave 1,1400, unico grosso ostacolo prima di raggiungere il livello annuale 1,1253, zona toccata l’ultima volta il 29 maggio 2025.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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