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Il cambio euro dollaro raggiunge nuovi massimi, con i verbali della FED che non sono riusciti ad arginare il crollo del biglietto verde.
Il prezzo dell’euro dollaro accelera al rialzo nella sessione di giovedì, superando provvisoriamente il livello psicologico 1,1700, raggiungendo i livelli più elevati degli ultimi tre mesi. Il movimento conferma la crescente pressione sul dollaro statunitense, penalizzato dal brusco calo dei rendimenti dei Treasury dopo l’annuncio del Dipartimento del Tesoro americano relativo all’ampliamento del programma di riacquisto dei titoli di Stato a lunga scadenza.
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato l’intenzione di aumentare significativamente le dimensioni delle operazioni di riacquisto dei Treasury a lunga scadenza. A partire dal 9 settembre, alcune operazioni potranno raggiungere almeno 4 miliardi di dollari, rispetto al precedente limite massimo di 2 miliardi. L’obiettivo è migliorare la liquidità del mercato obbligazionario in un momento particolarmente delicato per la parte lunga della curva dei rendimenti statunitense. Nelle ultime settimane, infatti, le preoccupazioni relative alla sostenibilità fiscale degli Stati Uniti hanno contribuito a spingere verso l’alto i rendimenti, con il debito pubblico americano che ha superato la soglia dei 40.000 miliardi di dollari.
Il punto centrale per le prospettive del fiber riguarda ora la sostenibilità del calo dei rendimenti statunitensi. Rendimenti inferiori riducono infatti uno dei principali vantaggi relativi del dollaro rispetto alle altre valute e possono incentivare gli investitori internazionali a ridimensionare l’esposizione agli asset denominati in valuta americana.
Interessante anche la reazione ai verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve. Il documento ha evidenziato un orientamento ancora restrittivo all’interno del FOMC, con diversi membri preoccupati per la persistenza delle pressioni inflazionistiche e disponibili a valutare ulteriori rialzi dei tassi qualora i progressi sui prezzi risultassero insufficienti.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1686, in rialzo dello 0,08% ed è impegnato nel test del break-out del livello annuale 1,1692. Dal punto di vista tecnico, non è da escludere un’accelerazione rialzista qualora il cambio riuscisse a consolidare e chiudere sopra la soglia psicologica di 1,1700. In questo scenario, i compratori potrebbero acquisire ulteriore slancio, con un primo obiettivo in area 1,1750 e, successivamente, verso il livello chiave di 1,1800.
Al contrario, una falsa rottura rialzista del livello annuale 1,1692, accompagnata da una chiusura sotto 1,1675, potrebbe favorire un rafforzamento della pressione ribassista. In tal caso, i venditori potrebbero spingere l’euro dollaro dapprima verso il supporto di 1,1650 e, in caso di ulteriore debolezza, verso il livello chiave di 1,1600.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.