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Il recente rimbalzo di Bitcoin (BTC) sopra i $70.000 potrebbe predisporre i rialzisti a un altro doloroso ribaltamento, secondo l’analista crypto Symbiote.
L’analista sostiene che il rimbalzo di Bitcoin sia stato in parte guidato da uno squilibrio mensile dei prezzi nell’area $66.000–$69.000, una zona lasciata indietro durante il precedente rapido sell-off di BTC.
Bitcoin ha ora colmato gran parte di quello squilibrio e ha rimbalzato entrando in un cluster di resistenza ancora più forte vicino a $69.000–$70.000, dove convergono la EMA a 200 settimane (200-week EMA, linea blu) e la banda di supporto del mercato rialzista.
Symbiote si aspetta che questa convergenza possa limitare il recupero e potenzialmente innescare un nuovo selloff.
Un rifiuto confermato sotto i $70.000 potrebbe riportare al centro dell’attenzione l’area dei $63.000–$64.000, in coincidenza con le EMA a 20 giorni (verde) e a 50 giorni (rosso) e la linea di tendenza inferiore di quello che sembra essere il prevalente pattern a bandiera ribassista di Bitcoin.
Una chiusura decisa sotto il livello dei $64.000 rischia di mandare il prezzo a un livello la cui lunghezza è pari all’altezza della precedente discesa. Ciò implicherebbe una caduta sotto i $50.000 nei prossimi giorni.
Al contrario, una chiusura settimanale decisiva al di sopra della fascia di resistenza, seguita da un test riuscito come supporto, indebolirebbe lo scenario ribassista e potrebbe aprire la strada verso la regione dei $76.000–$80.000.
L’ultimo rally di Bitcoin sta anche innescando la sua più forte ondata di realizzo di profitti da parte dei detentori a breve termine (STH) di quest’anno, aggiungendo un’ulteriore potenziale fonte di pressione di vendita vicino alle resistenze.
L’ultimo movimento rialzista ha spinto gli STH a inviare oltre 44.300 BTC in profitto agli exchange, segnando il loro più grande evento di realizzo di profitti del 2026, secondo la risorsa di dati CryptoQuant.
Lo spike è arrivato mentre diversi catalizzatori rialzisti hanno migliorato il sentiment, tra cui le aspettative per più ampi buyback del Tesoro USA, che hanno contribuito a spingere al ribasso i rendimenti a lungo termine, e i commenti rinnovati del presidente Donald Trump circa l’espansione del ruolo del governo USA in Bitcoin e crypto.
Tuttavia, la risposta on-chain suggerisce che molti acquirenti recenti stanno scegliendo di bloccare i guadagni mentre BTC si avvicina a resistenze tecniche importanti.
Questo potrebbe rendere la fascia dei $69.000–$70.000 ancora più difficile da superare in modo decisivo, soprattutto se gli afflussi verso gli exchange continueranno a salire mentre il prezzo fatica a restare sopra la base di costo dei detentori a breve termine (STH).
Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.