Il cambio euro dollaro passa di mano ancora sopra il supporto intermedio di 1,1680, attualmente in fase di test.
Il cambio euro dollaro avverte una rinnovata pressione ribassista alimentata dal rafforzamento del biglietto verde, ma nel complesso le quotazioni non si stanno ancora discostando in modo significativo dal target di 1,17.
La fase attuale resta dunque improntata alla debolezza, ma senza che si sia ancora innescato un vero e proprio deterioramento strutturale del quadro tecnico.
Un aumento più marcato della pressione di vendita si manifesterebbe in caso di break-out sotto quota 1,1680, livello che rappresenta il primo supporto dinamico di rilievo.
Una violazione decisa di questa soglia potrebbe attivare una fase di prese di profitto più ampia, con estensioni verso i successivi obiettivi ribassisti posti a 1,1650 e, in seconda battuta, in area 1,16 tondi.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1682.
Il cambio euro dollaro continua a muoversi in una fase di debolezza contenuta, senza aver ancora violato in modo definitivo i supporti tecnici più significativi.
La discesa sotto 1,17 rappresenta un primo segnale di fragilità, ma solo un arretramento stabile sotto 1,1680 aprirebbe la strada a un’estensione dei ribassi verso lo scenario chiaramente bearish. I successivi livelli di supporto restano quelli già evidenziati in apertura, in area 1,1650 e 1,16.
Sul fronte opposto, uno scenario rialzista tornerebbe credibile solo con un recupero sopra 1,17 e, soprattutto, sopra 1,1720. Da lì, il cambio potrebbe estendere il rimbalzo fino al baricentro della precedente fascia laterale, in area 1,1750. Il ritorno verso 1,18 appare invece meno probabile nel brevissimo termine: per raggiungere tale obiettivo sarebbe quasi certamente necessario un periodo di accumulazione piuttosto strutturato.
Il calendario economico di oggi parte con gli ordinativi industriali tedeschi e prosegue con il sentiment economico a livello dell’Eurozona.
Si attende poi il tasso di disoccupazione aggiornato, sempre nell’Eurozona, e infine la bilancia commerciale per gli Stati Uniti.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.