Il cambio euro dollaro mostra debolezza sul supporto di 1,14 e potrebbe continuare ad arretrare ancora.
Il cambio euro dollaro ha chiuso la settimana confermando la rottura del supporto a 1,14, un livello che per diversi giorni aveva rappresentato il punto di equilibrio tra due forze opposte: da un lato la BCE, con una comunicazione più assertiva e orientata al sostegno dell’euro; dall’altro un dollaro USA in piena fase di rafforzamento, alimentato dall’escalation del conflitto in Iran e dal conseguente aumento dei prezzi del petrolio greggio.
Questa combinazione ha progressivamente inclinato il quadro a favore del biglietto verde, spingendo il cross in territorio ribassista. La pressione potrebbe proseguire anche sotto 1,1350 qualora il dollaro continuasse a beneficiare del clima geopolitico. Tuttavia, le speranze di un ritorno ai tavoli negoziali tra Stati Uniti e Iran potrebbero rappresentare un fattore di stabilizzazione, perché un allentamento delle tensioni ridurrebbe la spinta rialzista sull’indice del dollaro USA.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1402.
Il cambio euro dollaro mostra un’impostazione tecnica chiaramente indebolita: la rottura del supporto a 1,14 aveva aperto la strada a una discesa verso l’area di 1,1380, che coincide con il primo livello di sostegno di brevissimo termine.
La struttura dei prezzi rimane orientata al ribasso finché il cross si mantiene sotto l’EMA a 20 e a 50 giorni. Un’eventuale perdita di 1,1380 aumenterebbe le probabilità di un test di 1,1350, livello che coincide con un supporto statico di medio periodo.
Al contrario, solo un recupero stabile sopra 1,14 permetterebbe al cross di riagganciare la EMA 50 e tentare un’inversione di breve, ma allo stato attuale la pressione ribassista esercitata dal dollaro USA continua a dominare la scena. I riferimenti rialzisti più prossimi si trovano a 1,1420 e 1,1435.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.