Il cambio euro dollaro riparte questa settimana sopra quota 1,1720, tentando di limitare le prese di profitto già osservate nel corso dell'ultima settimana.
Il cambio euro dollaro ha perso terreno nell’ultima chiusura, scivolando fino a quota 1,1680, sui minimi degli ultimi dieci giorni. Nel complesso, i ribassi sono stati alimentati da un rinnovato scetticismo sulle possibilità di un rapido accordo tra Stati Uniti e Iran.
Il mancato raggiungimento di questo obiettivo geopolitico in tempi brevi potrebbe infatti pesare sul contesto inflattivo dell’Eurozona, aggravando ulteriormente la situazione delle principali economie e la debolezza della moneta unica europea. Un calo sotto 1,16 non è assolutamente da escludere già entro un orizzonte mensile.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro passa di mano esattamente a quota 1,1725, ovvero sostanzialmente stabile rispetto alla scorsa chiusura settimanale.
Per il cambio euro dollaro, il mantenimento del supporto in area 1,17 (e, se possibile, del livello successivo a 1,1720) sarà fondamentale per scongiurare nuovi e più ampi tentativi ribassisti. Questi ultimi potrebbero essere alimentati da un’ulteriore escalation delle tensioni in Medio Oriente, che tendono a favorire un afflusso di capitali verso il dollaro USA, rafforzandolo rispetto alla moneta unica europea.
Una rottura di entrambi questi supporti potrebbe spingere il cambio verso i minimi della scorsa settimana in area 1,1680, con possibili estensioni fino a 1,1650 e 1,1620. Al contrario, una ripresa rialzista, sostenuta da nuovi dati o indiscrezioni su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, potrebbe favorire un recupero almeno sopra quota 1,1750, livello che coincide con la media mobile semplice a 10 giorni.
Il calendario economico di oggi vede protagonista il clima di fiducia dei consumatori secondo GFK in Germania. Dagli Stati Uniti, invece, attenzione all’indice manifatturiero della Fed di Dallas.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.