Bitcoin (BTC) ha superato nuovamente i 115.000 USD dopo una brutale svendita innescata dalle tensioni commerciali USA-Cina e da liquidazioni di mercato per oltre 20 miliardi di USD durante il weekend.

Tuttavia, sotto la superficie, gli indicatori on-chain e tecnici rivelano un quadro misto. Alcuni indicano un indebolimento del momentum rialzista, mentre altri evidenziano una solida base di forza da parte dei possessori a lungo termine.
L’oscillatore del volume netto dei taker di BTC mostra una pressione ribassista persistente
L’oscillatore del volume netto dei taker di Bitcoin, un indicatore chiave del sentiment on-chain, è sceso intorno al -4%, segnalando che la pressione ribassista domina ancora il mercato.
Questo indicatore, che misura se i compratori aggressivi (taker) o i venditori controllano i mercati futures, si trova ora a uno dei suoi livelli più bassi del 2025, suggerendo che il momentum dei venditori resta intenso.

Storicamente, tali letture negative estreme hanno preceduto i minimi di mercato a breve termine, sebbene siano state accompagnate da un’ulteriore discesa finale mentre le posizioni long a leva venivano liquidate.
I precedenti cali a questo livello, in particolare ad aprile e a luglio, sono stati seguiti da una forte volatilità prima che BTC si riprendesse.
Se le vendite persistessero, Bitcoin potrebbe ritestare la fascia tra 105.000 e 110.000 USD prima di trovare una domanda più solida. Fino a quando l’oscillatore non si stabilizzerà nei pressi della neutralità, gli acquirenti rimangono in posizione difensiva.
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Vedi tutte le previsioni di BitcoinAttenzione Tecnica BTC: La Divergenza Ribassista Rispecchia lo Scenario del Crash 2021-2022
Il grafico settimanale di Bitcoin ora rispecchia una divergenza ribassista simile a quella che ha preceduto il ciclo ribassista 2021–2022.
Mentre il prezzo di BTC continua a registrare massimi sempre più alti, il relative strength index (RSI) sta formando massimi più bassi da giugno, un segnale classico di indebolimento del momentum rialzista.

Per ora, la criptovaluta rimane al di sopra della sua cruciale EMA a 20 settimane (111.855 USD), un livello che storicamente ha rappresentato un supporto di metà ciclo.
Un crollo confermato al di sotto di questa zona potrebbe esporre BTC all’EMA a 50 settimane, situata intorno ai 100.000 USD, mentre un rimbalzo dai livelli attuali potrebbe riaccendere il momentum rialzista, portando potenzialmente i prezzi verso i 150.000 USD o oltre entro la fine dell’anno.
I compratori con momentum per Bitcoin sono in aumento, ma i possessori a lungo termine dominano ancora
Mentre i dati a breve termine suggeriscono una predominanza speculativa, il quadro on-chain complessivo dipinge un ritratto più sfumato.

Offerta di BTC in base al comportamento degli investitori. Fonte: Glassnode
La composizione dell’offerta a lungo termine evidenziata da Glassnode mostra che i “first buyers”, possessori a lungo termine che hanno accumulato BTC in anticipo o durante cicli precedenti, controllano ancora la maggior parte dell’offerta, con oltre 5,1 milioni di BTC.
Nel frattempo, i compratori motivati da momentum sono effettivamente cresciuti in modo marcato quest’anno, raggiungendo circa 8,8 milioni di BTC, rispecchiando lo stesso schema comportamentale osservato durante i massimi di metà ciclo del 2017 e del 2021.
Tuttavia, a differenza di quei periodi, i compratori convinti non hanno ancora ceduto. La loro quota, intorno a 1 milione di BTC, resta costante, suggerendo che, mentre l’attività speculativa è in aumento, la base degli investitori a lungo termine continua a sostenere il mercato.
Questo profilo ibrido implica che Bitcoin potrebbe trovarsi in una fase di raffreddamento a metà ciclo piuttosto che in una fase di distribuzione completa.
È possibile una correzione più profonda se la domanda di momentum dovesse attenuarsi, ma l’assenza di vendite su larga scala da parte degli investitori a lungo termine non suggerisce un mercato ribassista sostenuto, almeno per il momento.
