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La guida per investire 200mila euro senza correre rischi inutili

Da
Fabio Carbone
Pubblicato: Apr 5, 2026, 05:49 GMT+00:00
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La guida per investire 200mila euro senza correre rischi inutili. Consigli pratici, e vitali, per non sprecare il patrimonio e provare a costruire un reddito nel tempo.

investire 200mila euro

Come investire 200mila euro senza correre rischi inutili? Può apparire assurdo eppure è più semplice investire per chi risparmia mese dopo mese, che per una persona la cui disponibilità economica è tutta lì a disposizione su uno o più conti correnti o di deposito.

Si ha la tentazione di investire tutto e subito senza attendere, ma potrebbe rivelarsi un rischio sistemico che andrebbe a intrappolare l’intera liquidità in investimenti non soddisfacenti.

200mila euro sono una cifra importante per provare a costruirsi una rendita nel tempo, ma non sono possibili azzardi che potrebbero sprecare una parte rilevante del capitale disponibile.

Dunque è importante fissare alcuni paletti prima di impiegare 200mila euro nei mercati finanziari e qui vogliamo presentare quelli più rilevanti.

Investire 200mila euro senza correre rischi: definire profilo di rischio e obiettivi

Prima di investire 200mila euro ad occhi chiusi è importante sedersi e definire un progetto di investimento. Non importa se sceglierai di affidarti a un professionista, a un fondo di investimento o di fare da te. Ti serve definire l’orizzonte temporale, il rischio che vuoi prenderti.

  • Partiamo dall’orizzonte temporale. Per quanto tempo sei disposto a vincolare, o comunque a tenere investiti i tuoi 200mila euro? C’è una bella differenza tra 2 anni e 20 anni!
  • Gli obiettivi di investimento: investi per avere una pensione dignitosa, oppure per garantire a figli e nipoti studi universitari migliori? O altrimenti investi per comprare un immobile senza dover passare attraverso il mutuo? Definisci l’obiettivo, non è secondario.
  • Dal rischio zero al rischio gestito: considera che quando investi non esiste il rischio zero, ma il rischio gestito. Chi afferma che il tuo denaro è totalmente al sicuro mentre investi in azioni, obbligazioni, criptovalute, forex, derivati, mente sapendo di mentire.

I piedi in due scarpe, non in una sola

Tenere i piedi in una sola scarpa è un detto noto ai più. Ecco, quando si investe ogni piede dovrebbe calzare la sua scarpa. Significa diversificare il capitale investendo in diversi settori e prendendo in considerazione materie prime, azioni, obbligazioni, valute, ecc.

Ma non puoi “investire a pioggia”: un po’ su quelle azioni, un altro po’ su quelle obbligazioni che mi sembrano pure graziose. Serve un metodo.

Anzitutto dovresti conoscere il concetto di correlazione positiva e negativa degli asset finanziari. Ad esempio, tendenzialmente quando il dollaro si rafforza ecco che l’oro perde valore; se le azioni vivono un periodo ribassista, ecco che l’oro sale. Questi sono due casi di correlazione negativa.

La correlazione positiva si verifica quando invece il petrolio sale ed è seguito al rialzo dal dollaro canadese poiché il Canada è paese produttore ed esportatore di petrolio. Ed ancora, quando il prezzo del petrolio sale vertiginosamente, a beneficiarne sono le azioni delle società energetiche produttrici come Exxon Mobil, TotalEnergies, Repsol, Eni.

Sono soltanto degli esempi di base, tuttavia utili a capire quanto non sia utile semplificare quando s’intende investire una somma pari a 200mila euro. Serve un equilibrio e diversificare con asset che, in un certo senso, offrano copertura rispetto ad altri.

Detto ciò si può incominciare a stendere un piano di diversificazione del capitale che comprenda:

  • Azioni;
  • Valute straniere (forex);
  • Obbligazioni;
  • ETF ed ETC;
  • Criptovalute;
  • Materie prime.

Investi in ciò che conosci e comprendi

Non è banale seguire le proprie conoscenze al di fuori dei mercati finanziari. Se hai studiato e lavori in un certo settore industriale, investire una parte delle risorse in esso ha senso perché appunto conosci già certi suoi aspetti basilari.

Se segui con passione un certo hobby e ne hai una buona comprensione, allora può essere opportuno approfondire le aziende di quell’ambito che sono quotate in Borsa e valutarle anche sotto questo profilo. Riuscirai a comprenderle meglio di altri.

Delle volte le persone tendono a voler investire in un settore soltanto perché amici e conoscenti gliene hanno parlato bene, o perché questi ne hanno tratto un vantaggio economico soddisfacente. Non è così che si dovrebbe investire nei mercati finanziari.

Considera che i grandi fondi di gestione patrimoniale fanno ricorso a professionalità esterne specifiche per comprendere un nuovo settore. Prendiamo le biotecnologie farmaceutiche. Prima che un economista stenda un piano di acquisto di azioni del settore è necessario consultare specialisti che conoscono la materia.

Investire non è una scommessa

In una recente intervista rilasciata da Warren Buffett a Cnbc, il famoso investitore ha manifestato un certo disagio nei confronti di un atteggiamento moderno che vede nei mercati una sorta di campo dove fare betting.

Buffett non considera i titoli su cui investe come delle scommesse, tale concetto non gli appartiene. L’Oracolo di Omaha, come viene soprannominato, preferisce investimenti su aziende che comprende, e che hanno i presupposti per crescere nel tempo.

Investire 200mila euro in asset o restare “liquidi”?

Quanta parte dei 200mila euro andrebbe investita? Sicuramente non tutta e non subito. Una volta selezionati gli asset su cui investire, sarebbe opportuno dividere il capitale e investirlo poco per volta.

Perché investirlo mese dopo mese e non tutto subito? La logica è quella dei piani di accumulo del capitale, con i quali è possibile cogliere le varie fasi dei mercati.

Invece, se compri subito 3.000 azioni Piaggio (PIA) e queste nei prossimi 6 mesi perdono ulteriore valore in Borsa, rischi di non cogliere il ribasso e di aver vincolato il capitale fino a quando il titolo non riprenderà a salire.

Dunque è bene investire il capitale poco alla volta e non tutto. Una parte andrebbe comunque conservata in un conto deposito fruttifero, oppure sotto forma di Titoli di Stato italiani o europei che offrono elevati standard e sicurezza dal lato della solvibilità.

Per te che vorresti investire 200.000 euro in completa autonomia, ti consigliamo di leggere la nostra guida dedicata agli investimenti fai da te e ai suoi risvolti.

Guadagnare una rendita mentre investi 200mila euro

Attraverso alcuni strumenti finanziari è possibile guadagnare una rendita mentre investi i 200mila euro poco per volta, ma non immaginare di poter subito guadagnare uno stipendio pieno.

Tra cedole distribuite dalle obbligazioni e dividendo distribuito dalle azioni, e da alcuni ETF azionari, potresti coprire alcune spese mensili. Puntare a una rendita finanziaria che offra una somma mensile equivalente allo stipendio di un dipendente o di un manager, richiede capitali superiori.

Un esempio. Poniamo il caso che decidi di acquistare le azioni di Banco Bpm. La banca per il 2026 prevede di distribuire €1,04 per azione. Decidi di acquistare nell’arco di un anno 5.000 euro di azioni Banco Bpm al prezzo medio di 12,05€. Riceveresti quindi 414 azioni e come dividendo 430,56€ lordi (1,04€ x 414€) a cui sottrarre il 26% di tasse.

Pur ammettendo che tu investa altre risorse finanziarie in titoli che staccano un dividendo costante nel tempo, ti risulterà difficile raggiungere una rendita mensile soddisfacente. Del resto il dividendo è annuale e solo alcuni ETF azionari e obbligazioni in genere staccano rispettivamente dividendo e cedola mensile.

In definitiva

Quando investi tieni in debita considerazione anche i costi applicati dalla piattaforma e non credere che gli strumenti finanziari proposti a “0 commissioni” lo siano sotto ogni aspetto. E poi ci sono le tasse alle quali non si può sfuggire.

Che tu scelga di investire 200mila euro attraverso un consulente finanziario, una banca o in autonomia, dovrai sempre seguire l’investimento. Distrarsi è una pessima abitudine, in particolare quando si affida a terzi il proprio denaro.

Per curiosità, dai un’occhiata a come investe il Fondo sovrano norvegese e con quale obiettivo di crescita.

Sull'Autore

Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.

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