Vendite al Dettaglio UK Superano le Stime ma si Raffreddano su Base Annua
I consumatori britannici hanno stretto la cinghia, alimentando le speranze per un’inflazione più contenuta e aumentando le probabilità di un aggiustamento della politica da parte della Bank of England.
Le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,5% su base mensile ad agosto, replicando l’incremento di luglio. Le vendite hanno registrato un trend positivo per il terzo mese consecutivo, seguendo l’andamento del primo trimestre e potenzialmente alimentando un’inflazione trainata dalla domanda. Gli economisti si attendevano un aumento dello 0,3%. Tuttavia, su base annua, le vendite sono cresciute dello 0,7%, leggermente sotto il ritmo rettificato di luglio dello 0,8% (inizialmente riportato all’1,1%).
Oltre ai dati principali, il rapporto mensile evidenzia una forte crescita dei volumi di vendita nei negozi non tradizionali, nei negozi di abbigliamento e nelle macellerie e panetterie. I rivenditori hanno attribuito l’incremento al bel tempo.
Consumatori resilienti potrebbero far deragliare il percorso di allentamento della BoE?
Per i membri del Comitato di Politica Monetaria della BoE, il rallentamento delle vendite su base annua solleva una questione pressante: come influiranno l’aumento dei salari e il calo dell’occupazione sul consumo e sull’inflazione trainata dalla domanda?

Il Rapporto sull’Inflazione Rivitalizzerà le Scommesse sui Tagli dei Tassi?
In vista dei dati sulle vendite al dettaglio di agosto, i dati sull’inflazione e sul mercato del lavoro nel Regno Unito hanno inviato segnali contrastanti alla Bank of England. Il tasso di inflazione annuo è rimasto al 3,8% ad agosto, mentre l’inflazione core è scesa da 3,8% a 3,6%, pur rimanendo ben al di sopra dell’obiettivo del 2% della BoE.
Nel frattempo, i guadagni medi nel Regno Unito, bonus inclusi, sono aumentati del 4,7% nei tre mesi fino a luglio su base annua, in crescita rispetto all’incremento del 4,6% di giugno. Tuttavia, il numero di dipendenti in busta paga è diminuito a luglio e si prevede un ulteriore calo in agosto, segnalando un raffreddamento del mercato del lavoro e una potenziale debolezza nella crescita dei salari.
Questo quadro contrastante lascia i decisori politici divisi tra i rischi per la crescita e l’inflazione.
La Bank of England potrebbe aver bisogno di vedere evidenze di un ammorbidimento dei salari. Una crescita salariale più lenta potrebbe frenare la spesa. Una diminuzione della spesa e un raffreddamento dell’inflazione generale potrebbero sostenere un taglio dei tassi.
Giovedì 18 settembre, la BoE ha mantenuto i tassi di interesse al 4%. Fondamentale, il numero di voti a favore di un taglio dei tassi è sceso da 5 a 2. Il conteggio dei voti suggerisce un Comitato di Politica Monetaria meno accomodante.
Il Governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha commentato:
«Nonostante ci aspettiamo che l’inflazione torni al nostro obiettivo del 2%, siamo ancora in acque agitate, per cui eventuali futuri tagli dovranno essere attuati gradualmente e con cautela.»
James Smith, Direttore della Ricerca presso la Resolution Foundation, ha commentato la sfida inflazionistica della Bank of England, affermando:
«Guardando avanti, l’inflazione è prevista in aumento il mese prossimo, attestandosi attorno al 4% per poi ritracciare un calo graduale. Si tratta di un’inflazione troppo elevata per il comfort della BoE, anche se accompagnata da un raffreddamento del mercato del lavoro e da una crescita salariale più contenuta.»
GBP/USD Risponde ai Dati sulle Vendite al Dettaglio
In reazione ai dati, il GBP/USD è sceso da 1,35455 USD a un minimo di 1,35202 USD. Venerdì 19 settembre, il GBP/USD ha registrato un calo dello 0,25% a 1,35204 USD. Il ritracciamento della sterlina sottolinea come la spesa possa aver raggiunto il picco, alimentando le speranze di un allentamento della politica monetaria.

Guardando al Futuro: La Crescita Moderata dei Servizi Spingerà la BoE verso Tagli a Novembre?
Gli investitori dovrebbero ora concentrare l’attenzione sul prossimo PMI dei Servizi del Regno Unito (22 settembre). Gli economisti prevedono che il PMI dei Servizi S&P Global scenda da 54,2 in agosto a 51,7 in settembre.
Una crescita più lenta del settore dei servizi, un’inflazione dei servizi più contenuta e i tagli occupazionali potrebbero rafforzare le scommesse su un taglio dei tassi da parte della BoE a novembre. Al contrario, una crescita resiliente del settore dei servizi, prezzi in aumento e un incremento dei posti di lavoro potrebbero smorzare le aspettative di un aggiustamento della politica monetaria a novembre. L’inflazione dei servizi nel Regno Unito è scesa dal 5% di luglio al 4,7% di agosto.
ING ha mantenuto la previsione di un taglio dei tassi a novembre, affermando:
«Continuiamo a preferire, seppur con margine ridotto, un taglio dei tassi da parte della Bank of England a novembre, a condizione che emergano notizie più positive nel prossimo set di dati sull’inflazione.»
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