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FCA Automotive e Volkswagen nella bufera giudiziaria

Da:
Fabio Carbone
Pubblicato: Sep 25, 2019, 07:18 GMT+00:00

Le società FCA Automotive e Volkswagen sono finite in una bufera giudiziaria a causa di aiuti di stato e per il dieselgate. I fatti risalgono al 2015, ma ancora oggi portano strascichi. La reazione in Borsa.

FCA Automotive e Volkswagen

Tempi difficili per FCA Automotive e Volkswagen, i due grandi colossi dell’auto sono finiti al centro di bufere giudiziarie di non poco conto. Seppur per motivi completamente distinti, i due gruppi del settore trasporti devono ora assorbire il colpo soprattutto in Borsa.

Ma ecco i fatti.

FCA Automotive. Corte Ue: FCA ha ricevuto aiuti di stato dal Lussemburgo

Secondo la Corte di giustizia Ue la Fiat-Chrysler Finance Europe avrebbe ricevuto aiuti di stato dal Lussemburgo. Rigettato quindi il ricorso della compagnia e accolta in pieno la decisione della Commissione europea, che aveva sanzionato Fca nel 2015 al termine di una indagine condotta dall’Antitrust europeo.

L’indagine “tax ruling” fu avviata nel giugno 2014 e si basò sulle rivelazioni del LuxLeaks.

L’accusa per la società: aver usufruito di “un vantaggio fiscale indebito”.

Ora Fca dovrà pagare all’erario del Lussemburgo 30 milioni di tasse arretrate, equivalenti allo sconto ricevuto dal Paese.

Il titolo FCA in Borsa

Il titolo FCA a seguito della diffusione della notizia relativa alla condanna da parte della Corte Ue, ha perso valore in Borsa.

Il titolo aveva aperto con un rialzo a 12,23 euro, ma ha chiuso in perdita a 11,93 euro.

Le azioni Fiat Chrysler Automobiles restano in territorio positivo per quanto riguarda la performance a 1 mese (+5,83%) e a 6 mesi (+3,61%). Performance in negativo a 1 anno: -14,87%.

La procura tedesca di Braunschweig accusa i vertici di Volkswagen

I giudici della procura di Braunschweig hanno citato in giudizio tutta la dirigenza della compagnia automobilistica Volkswagen, per manipolazione di mercato. L’accusa si riferisce al “dieselgate” del 2015. Secondo i giudici tedeschi i dirigenti informarono con ritardo deliberato gli investitori, riguardo al rischio che quello scandalo avrebbe comportato per i loro investimenti.

Nei guai il presidente del Consiglio di sorveglianza Dieter Poetsch, l’attuale amministratore delegato Herbert Diess e l’ex Ad Martin Winterkorn.

A distanza di quattro anni dallo scandalo che mostrò al mondo come alcune case automobilistiche falsificavano i test sulle emissioni nocive, quel caso porta ancora con sé strascichi giudiziari.

Il titolo Volkswagen in Borsa

Appresa la notizia nel pomeriggio di ieri, i mercati hanno subito reagito. Il titolo Volkswagen in Borsa dai 155,56 euro delle ore 12 del 24 settembre, è passato ai 153,20 euro in chiusura di giornata. Le azioni Volkswagen hanno toccato il minimo di giornata a 152 euro.

Il titolo quest’anno ha vissuto fasi molto turbolente, ma a conti fatti rispetto all’apertura di inizio anno è in positivo. Ad inizio anno le azioni VOW3 valevano circa 136 euro, con un guadagno per azione di circa 17 euro.

Dal dieselgate al carburante sintetico pro clima

Le auto prodotte da FCA Automotive e Volkswagen potranno un giorno viaggiare alimentate dal carburante sintetico a bassa emissione di CO2.

Secondo le ricerche oggi in una fase di sviluppo avanzato, ben presto avremo a disposizione benzina e diesel sintetici compatibili con gli attuali motori in circolazione.

La produzione di carburanti sintetici è resa possibile da un processo chimico conosciuto con il nome di Fischer-Tropsch. Grazie a questo metodo, si parte da miscele gassose di monossido di carbonio e idrogeno per ottenere i carburanti necessari.

Il beneficio sull’abbattimento della CO2, secondo gli studi, deriverebbe dal fatto che non sarebbero necessarie modifiche alle attuali infrastrutture e ai veicoli.

Il problema delle emissioni resta però invariato, dal momento che tali carburanti vengono comunque trasformati in gas nocivi dal processo di combustione tipico dei motori a scoppio.

Ad ogni modo, il processo di produzione è per ora alto e si aggirerebbe sugli 1,20 – 1,40 euro al litro senza contare le tasse.

Il passaggio all’elettrico, anche per FCA Automotive e Volkswagen non potrà che essere la scelta migliore per tutti, anche per gli azionisti.

Sull'Autore

Writer freelance dal 2013 ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Nel 2016 ha scoperto la crypto economy e da allora scrive di blockchain e criptovalute, per approfondire un movimento che non è fatto solo di esperti matematici e crittografi, ma di gente che genera una nuova economia dal basso.

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