Pubblicita'
Pubblicita'

Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Ritracciamenti ed Estensioni Bearish

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Feb 26, 2026, 07:05 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI arretra leggermente, mentre il gas naturale testa il supporto intermedio di 2,80 dollari.

Depositphotos_8690377

Il prezzo del petrolio greggio WTI ha subito un lieve arretramento ma nel complesso rimane piuttosto stabile sopra i 65 dollari al barile. Solo, pare essersi esaurita quella spinta rialzista che aveva garantito un allungo fino al test dei 67 dollari, seppur ancora all’interno di una cornice di forti stimoli bullish.

Il gas naturale, invece, rimane stabile sui 2,80 dollari dopo l’ultimo break-out ribassista e nonostante il tentativo di rimbalzo osservato ieri. Un calo sotto questo target aggraverebbe il contesto bearish dominante.

Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 65,50 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,824 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio WTI appare in grado di mantenersi stabilmente sopra i 65 dollari al barile, nonostante il ritracciamento del –1,8% registrato negli ultimi cinque giorni. A meno di shock inattesi, il supporto a 65 dollari (oppure, in estensione, quello immediatamente inferiore a 64 dollari) dovrebbe continuare a reggere, sostenuto dal contesto geopolitico ancora teso in Medio Oriente.

Sul piano tecnico, tutte le principali medie mobili, sia esponenziali sia semplici a 50, 100 e 200 periodi, restano posizionate ben al di sotto dei prezzi attuali, in un’area che difficilmente verrà raggiunta nel brevissimo termine.

Le prospettive di recupero passano da un ritorno sopra i 66 dollari, con la possibilità di un nuovo test dei massimi relativi compresi tra 66,60 e 67 dollari al barile.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il livello chiave per il gas naturale resta il supporto a 2,80 dollari, individuato prima dell’ultimo movimento ribassista. Su questa soglia, in assenza di nuovi catalizzatori negativi, il mercato potrebbe tentare una fase di stabilizzazione.

Nel brevissimo termine non sarebbero sorprendenti ulteriori tentativi di rimbalzo simili a quelli osservati ieri, comunque confinati all’interno della fascia laterale 2,80–3,00 dollari. Anche in caso di superamento della resistenza psicologica dei 3 dollari, l’estensione appare limitata: difficilmente il prezzo riuscirebbe a spingersi oltre 3,20 dollari, almeno nella configurazione attuale.

Un deterioramento ulteriore dello scenario tecnico aprirebbe invece la strada a un ritorno verso i minimi di fine agosto 2025, collocati poco sotto 2,70 dollari, livello che rappresenterebbe il successivo obiettivo ribassista.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.

Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

Pubblicita'