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Cosa ha detto la Fed guidata da Jerome Powell sui tassi?

Da:
Fabio Carbone

Cosa ha detto la Fed guidata da Jerome Powell sui tassi di interesse e sulla politica monetaria in generale? Approfondimento.

fed

Durante la notte italiana il board della Federal Reserve ha terminato la riunione di due giorni ed ha emesso più di un comunicato stampa con cui specifica quanto deciso in merito alle nuove strategie di politica monetaria.

Per ora i tassi di interesse restano quelli già stabiliti nel 2020 e pari allo 0 – 0,25%, ma presto si annuncia che verranno innalzati.

Tuttavia non è l’unico dato presente nel comunicato della banca centrale degli Stati Uniti, vediamo quindi nel dettaglio tutto quello che il Fomc (Federal Open Market Committee) ha scritto.

Attività economica e occupazione: indicatori

La Federal Reserve afferma che negli USA “gli indicatori dell’attività economica e dell’occupazione hanno continuato a rafforzarsi. I settori più colpiti dalla pandemia sono migliorati negli ultimi mesi, ma sono stati colpiti dal recente forte aumento dei casi di Covid-19”.

Negli ultimi mesi si è assistito ad un aumento di posti di lavoro solido tanto che il tasso di disoccupazione è “diminuito sostanzialmente”.

Tuttavia, “gli squilibri della domanda e dell’offerta legati alla pandemia e alla riapertura dell’economia hanno continuato a contribuire a livelli elevati di inflazione. Le condizioni finanziarie complessive rimangono accomodanti, in parte riflettendo le misure politiche per sostenere l’economia e il flusso di credito alle famiglie e alle imprese statunitensi”, ma questo non potrà continuare a lungo.

Anche se va detto che l’inflazione sul lungo periodo è destinata a salire, anche se non ai livelli attuali.

Il prossimo futuro

La Fed si attende una costante ripresa dell’economia che però dipende ancora dal virus e dalle sue varianti. Si aspettano che le vaccinazioni diano ulteriore beneficio all’intera popolazione americana, così da allentare i vincoli sanitari e portino a un aumento dell’attività economica e a una riduzione dell’inflazione.

Non si nasconde che i rischi per l’economia permangono.

L’acquisto di titoli da parte della Fed

Per quanto riguarda l’acquisto di titoli da parte della Fed per immettere soldi nel sistema economico statunitense, il Fomc ha confermato il termine a marzo.

“Il Comitato ha deciso di continuare a ridurre il ritmo mensile dei suoi acquisti netti di attività, portandoli a termine all’inizio di marzo”.

Inoltre ha deciso che a partire da febbraio, “il Comitato aumenterà le sue disponibilità di titoli del Tesoro di almeno 20 miliardi di dollari al mese e di titoli garantiti da ipoteca di almeno 10 miliardi di dollari al mese”.

Questa decisione è stata presa per garantire che “gli acquisti e la detenzione di titoli da parte della Federal Reserve continueranno a favorire il buon funzionamento del mercato e condizioni finanziarie accomodanti, sostenendo così il flusso di credito alle famiglie e alle imprese”.

La crisi in Ucraina

Per ora nulla sulla crisi in Ucraina e le sue conseguenze, ma il comunicato della Fed si conclude accennando al fatto che saranno tenute in debito conto anche i fattori internazionali.

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Sull'Autore

Writer freelance dal 2013 ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Nel 2016 ha scoperto la crypto economy e da allora scrive di blockchain e criptovalute, per approfondire un movimento che non è fatto solo di esperti matematici e crittografi, ma di gente che genera una nuova economia dal basso.

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