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Alberto Ferrante
metalli preziosi

Finalmente, per la prima volta nel corso della settimana, le borse europee hanno archiviato una seduta in netto rialzo, grazie ai dati americani sul lavoro.

Come spesso accade in questo periodo di forte incertezza, i dati statunitensi sono nuovamente riusciti a trainare i mercati europei, ispirando grande fiducia agli investitori.

Nonostante i picchi dei contagi in diverse aree degli USA, infatti, a Giugno 2020 si è registrata un’impennata dell’occupazione, con 4,8 milioni di nuovi posti di lavoro, contro i 3 milioni stimati. La disoccupazione, a sua volta, è scesa intorno all’11,1%.

Con il miglioramento degli indici PMI europei, inoltre, il cambio euro-dollaro si è spinto nuovamente intorno a quota 1,13 suggerendo una maggiore propensione al rischio da parte degli investitori.

Oggi si attendono gli indici PMI Composite per l’Italia, la Francia e la Germania e l’Eurozona. Domani si terrà invece il discorso di Christine Lagarde della BCE.

Le banche prendono il volo

Dopo diverse sedute caratterizzate da una certa fragilità, il settore bancario europeo ha ricominciato a prendere fiato nella seduta di ieri.

In Italia, hanno chiuso sopra il +4% Mediobanca, Banca Mediolanum e Banco Bpm. Molto bene anche Intesa Sanpaolo (+3,7%) e Ubi Banca (+3,6%).

Il FTSE MIB di Piazza Affari ieri ha chiuso la seduta in crescita del +2,88%, portandosi nuovamente vicino ai 19.900 punti.

Andamento simile anche per il DAX30 di Francoforte (+2,84%) e per il CAC40 di Parigi (+2,49%), mentre l’Ibex-35 è decollato fino al +3,75% a 7500 punti, tornando ai livelli della seconda settimana di Giugno 2020.

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L’Oro infrange la resistenza dei 1800 dollari l’oncia

Al Comex di New York, l’oro ha superato ieri i 1800 dollari l’oncia, ai massimi dal mese di Settembre 2011, con un guadagno del +13% nel trimestre in questione.

Analizzando l’andamento del metallo prezioso alla data di oggi, 3 Luglio 2020, si nota come negli ultimi giorni l’oro sia cresciuto del +4,25%, mentre negli ultimi sei mesi il rialzo cumulato è stato del +16,14%.

A inizio crisi, nei primi giorni di Marzo 2020, l’oro si trovava infatti intorno ai 1550 dollari l’oncia, mentre già prima di Aprile 2020 era stato raggiunto il valore di 1650 dollari l’oncia.

Petrolio ancora stabile, la Russia si attende una riduzione dei tagli ad Agosto

Nella serata di ieri, il petrolio era ancora stabile sopra i 40 dollari. Nello specifico, il greggio Wti ha nuovamente superato la soglia in questione, portandosi a 40,24 dollari al barile, mentre il Brent era scambiato intorno ai 42,7 dollari.

La stabilità dei prezzi è legata a doppio filo ai tagli dell’OPEC+, che in un contesto caratterizzato da una domanda ancora bassa sono riusciti a scongiurare ulteriori crolli del greggio.

Tuttavia, il ministro dell’energia russo, Alexander Novak, ha reso noto che l’OPEC+ non starebbe discutendo su un’estensione dei tagli oltre il periodo prefissato.

Ad Agosto 2020 è quindi possibile che la Russia e altri Paesi decidano di ridurre i tagli grazie al deficit dell’offerta.

Non è dunque da escludere che già dal prossimo mese i tagli attualmente fissati per 9,7 milioni di barili giornalieri possano scendere fino a 7,7 milioni al giorno.

In questo contesto, resta ancora da comprendere la posizione della Nigeria e dell’Angola, che stanno ancora resistendo alle pressioni dell’OPEC per la riduzione dell’offerta.

Per un’occhiata a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

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