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UniCredit in Verde a Febbraio con Intesa in Rosso

Da
Alessandro Lavarello
Pubblicato: Feb 26, 2026, 19:04 GMT+00:00

Punti Principali:

  • UniCredit torna positiva a febbraio con +0,54%, ma l’area di supporto a 70€ resta decisiva
  • Intesa Sanpaolo più debole a febbraio e rosso da inizio anno
Unicredit (UCG)

Ieri nuova giornata rialzista per gli indici mondiali sulla scia dell’attesa dei dati di Nvidia, con Piazza Affari che ha chiuso in rialzo del +0,67% con il nostro indice FTSE MIB tornato verso i 47.000 punti e rialzo di Unicredit e Intesa Sanapaolo.

UniCredit torna in positivo a febbraio

Ieri chiusura in positivo per l’azione di UniCredit (UCG) che quota a 73,85€ e porta l’andamento da inizio febbraio a +0,54%, con il quarto mese consecutivo in verde. Da inizio anno UCG segna un +4,13%, che segue il +84% del 2025.

UniCredit (UCG) – 25 febbraio 2026

Sul grafico weekly si osserva una panoramica che parte dai minimi toccati ad aprile 2025 a 38,52€, livello da cui è partita una fase di rimbalzo. Tra settembre e ottobre UCG ha rallentato, costruendo una base poco sopra l’area dei 61€, prima della successiva ripartenza.

Area 70€ livello chiave dopo il massimo

Nel corso del 2026 l’accelerazione rialzista ha portato UniCredit a toccare un massimo a 79,79€ a inizio febbraio. Da quel livello si è registrata una forte contrazione, con chiusura weekly a -3,53% e formazione di una candela bearish engulfing. Al momento il pattern non si è attivato, ma il rischio è che passi troppo tempo senza annullamento, in assenza di chiusure sopra il massimo. Dalla view weekly emerge un’area di supporto a 70€; un breakdown potrebbe aprire spazio a una discesa verso 64,5€.

Intesa Sanpaolo debole nel breve e pressione sui supporti

Il titolo Intesa Sanpaolo (ISP) attualmente quota a 5,812€ e ieri ha chiuso in positivo, ma su base settimanale è in ribasso del -1,05%, mentre febbraio segna -2,61%. Da inizio 2026 ISP è in rosso del -1,89%, mostrando maggiore debolezza rispetto a UniCredit.

Intesa Sanpaolo (ISP) – 25 – 02- 2026

Sul grafico weekly la panoramica parte dai minimi dell’anno scorso a 5,70€, da cui è partita una gamba rialzista che ha spinto il prezzo fino al massimo di febbraio a 6,159€, livello dove il movimento si è fermato.

Da quel top è iniziata una fase di ritracciamento. Il prezzo ha già toccato il primo supporto di breve a 5,60€, mentre il livello più rilevante passa a 5,42€. Più in basso si colloca la media mobile a 50 periodi, che rappresenta un ulteriore riferimento dinamico.

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Sull'Autore

Trader professionista dal 2007, ha sviluppato fin da adolescente una forte passione per i mercati finanziari e la Borsa. Ha operato presso le sale trading di Twice Sim e successivamente di IWBank, maturando una solida esperienza nel settore. Socio ordinario SIAT (Società Italiana di Analisi Tecnica), ha partecipato per diversi anni come analista tecnico su Le Fonti TV. Nel 2016 ha scoperto la crypto economy e da allora si dedica allo studio e alla divulgazione di temi legati alla blockchain e alle criptovalute, con particolare attenzione alle loro applicazioni nell’economia reale. In ambito imprenditoriale, è startupper e shareholder di Noisefeed, azienda leader nell’analisi dei dati sugli infortuni nel mondo del calcio.

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