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Prezzi Azionario USA: ExxonMobil Sfonda al Rialzo Le Resistenze A 145.00/146.00

Da
Federico Dalla Bona
Pubblicato: Jul 19, 2026, 13:16 GMT+00:00

La geopolitica gioca quasi direttamente a favore di ExxonMobil, per il blocco di Hormuz e l'aumento del traffico verso i terminal del Golfo del Messico

Prezzi Azionario USA: ExxonMobil Sfonda al Rialzo Le Resistenze A 145.00/146.00
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Il titolo ExxonMobil (XOM), quotato al NYSE, ha concluso la scorsa settimana a 147.36 dollari, con un rialzo del +6.11% rispetto alla chiusura del venerdì precedente. Il dato tecnico essenziale che emerge dai grafici settimanali è la violazione rialzista di una robusta fascia di resistenza che si estendeva fra 145.00 e 146.00 dollari.

Con riferimento ai mesi di luglio-agosto, possiamo identificare a quota 137.00 il nuovo supporto principale di medio termine, che sorregge l’impostazione rialzista dominante. La tenuta del supporto di medio termine legittima aspettative di ampliamento del rialzo fino a 160.90/170.00 dollari, ove si trova l’attuale resistenza principale di medio termine. Solo una chiusura su grafico weekly inferiore a 137.00 potrebbe imporre una revisione dello scenario di tendenza.

Considerata l’attuale distanza che separa le quotazioni vigenti dal supporto di medio periodo, il quale non pare affatto esposto a un rischio immediato di test da parte del mercato, durante la settimana dal 20 al 24 luglio terremo particolarmente sotto osservazione i livelli di breve periodo, che mantengono attiva la fase di rilancio rialzista già in corso.

Geopolitica e fondamentali a favore

Exxon vanta la più ampia capacità produttiva tra le major petrolifere statunitensi, con 4.7 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno nel 2025, il livello annuale più elevato da oltre quarant’anni. Si tratta di volumi che transitano proprio attraverso i terminal costieri oggi al centro del riposizionamento dei flussi petroliferi internazionali.

L’attuale contesto geopolitico gioca quasi direttamente a suo favore. Con il nuovo blocco dello Stretto di Hormuz e il conseguente aumento del traffico di petroliere verso i terminal del Golfo del Messico, la società risulta esposta positivamente. Un eventuale premio di prezzo legato alla crisi potrebbe quindi riflettersi in modo piuttosto diretto sui ricavi.

Sul fronte dei conti, il quadro descrive una società capace di generare cassa in misura rilevante anche indipendentemente dallo shock geopolitico. Il dividendo è stato aumentato per 43 anni consecutivi ed è salito di un ulteriore 4%, a 1.03 dollari per azione, per un rendimento intorno al 2.70%. È un track record che il mercato tende a premiare con valutazioni più stabili nei periodi di incertezza, perché segnala continuità e disciplina nella remunerazione degli azionisti anche durante le diverse fasi del ciclo petrolifero.

 

Analisi tecnica 3-5 sedute

I supporti di breve periodo, con valenza di 3-5 giornate, si trovano adesso a 145.80/146.40 e 141.90/142.30. Entrambi sono da considerare punti di probabile ripartenza del rialzo in caso di eventuali debolezze nel corso della settimana entrante.

I supporti di breve periodo sorreggono aspettative di rottura rialzista della vicina resistenza intermedia a 150.50/151.00, a favore dei primi obiettivi rialzisti già attivi a 154.75 e 157.30/157.50. Ognuno di questi è collocato in corrispondenza di resistenze, da cui potrebbero scattare provvisori arretramenti dovuti a prese di beneficio, nell’ambito del rialzo atteso.

Il segnale tecnico attivo è long, favorevole quindi all’accumulo di posizioni sia a mercato sia sfruttando i possibili riavvicinamenti ai supporti. Il segnale resta attivo nel breve periodo solo con rilevazioni stabilmente superiori a 141.90. Prezzi inferiori, scenario meno probabile, potrebbero aprire a un quadro di provvisorio riavvicinamento al supporto di medio termine a 137.00, imponendo aggiornamenti mediante nuove analisi.

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Sull'Autore

Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.

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