La crescita di Infineon Tech è sostenuta dal forte interesse per i semiconduttori e componenti elettronici
Il titolo Infineon, quotato al DAX in Germania, ha concluso la sessione di giovedì 18 con un guadagno del 6.42% a quota 82.01.
L’exploit odierno va tuttavia contestualizzato all’interno di una fase di sostanziale stabilizzazione dei prezzi che, dopo il raggiungimento del massimo dell’anno a quota 88.46 il 2 giugno scorso, hanno avviato una moderata correzione, interrompendo il flusso rialzista continuo e lineare sviluppatosi dai minimi del 23 marzo a 35.78. Nel corso degli ultimi tre mesi Infineon è salita complessivamente del 147.23% e la fase correttiva in atto non evidenzia ancora segnali di esaurimento.
Sul grafico ad ampia scansione temporale, dove ogni candela rappresenta una settimana di oscillazione dei prezzi, segnaliamo la presenza di almeno tre importanti resistenze posizionate a quota 83.00, 87.00/88.00 e 93.60. Quest’ultima coincide con il massimo storico raggiunto dal titolo nell’anno della sua quotazione al DAX, nel lontano 2000, e costituisce tecnicamente una soglia di particolare rilievo per lo scenario di medio-lungo periodo. Da tale area è prevedibile che possano svilupparsi nuovi arretramenti prima di un eventuale superamento stabile dei massimi.
Sebbene nel corso delle ultime quattro settimane i prezzi non siano mai scesi sotto 73.27, i supporti di maggior rilievo validi almeno fino alla metà di luglio risultano in questa fase posizionati non prima dell’area compresa fra 63.00 e 68.00 euro. Solo dopo l’eventuale superamento di quota 88.46, corrispondente ai massimi dell’anno, sarà possibile intervenire con nuovi aggiornamenti per alzare ulteriormente i supporti.
Infineon Technologies è uno dei maggiori gruppi europei specializzati nella produzione di semiconduttori. La società tedesca fornisce componenti elettronici utilizzati in numerosi settori strategici, dall’automotive alle energie rinnovabili, passando per l’automazione industriale e i sistemi per l’efficienza energetica.
Negli ultimi anni la crescita dell’azienda è stata sostenuta soprattutto dalla diffusione delle auto elettriche e dall’aumento degli investimenti nelle tecnologie legate alla transizione energetica. Per questo motivo il titolo viene spesso considerato dagli investitori come uno dei principali rappresentanti europei del settore dei chip, particolarmente esposto all’andamento dell’industria automobilistica elettrica e della domanda globale di tecnologie avanzate.
Osservando un grafico a barre da 30 minuti, che consente di definire con maggiore precisione la disposizione dei livelli, rileviamo come dal 12 giugno il titolo abbia già approcciato due volte la linea di resistenza passante per 82.50/83.15. La resistenza immediatamente successiva è posta fra 86.40 e 87.40.
La tenuta di quest’ultima resistenza dovrebbe favorire, nel corso delle prossime 5-10 giornate, un riavvicinamento alla zona dei supporti, che possiamo calibrare a 68.05/68.80 e 63.00/65.00.
L’impostazione rialzista dominante poggia sulla tenuta di tali supporti e proietta obiettivi su nuovi massimi storici nell’area compresa fra 107.00 e 109.00. Considerata la volatilità con cui il titolo si è mosso negli ultimi tre mesi, tale obiettivo risulta teoricamente raggiungibile già entro l’autunno di quest’anno.
Il segnale tecnico già attivo è di accumulazione, sfruttando ogni eventuale riavvicinamento dei valori ai supporti nel corso delle prossime 2-4 settimane. Solo una chiusura daily inferiore a quota 63.00 potrebbe imporre una revisione dello scenario descritto.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.