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Alberto Ferrante
Barrel Oil

Anche nella giornata di ieri l’oro ha continuato a muoversi sopra i 1950 dollari l’oncia, senza però riuscire ad archiviare un solido rialzo. Il valore in questione rappresenta probabilmente un livello di stallo per l’oro, che comunque sta continuando a cercare il rialzo definitivo verso la soglia psicologica di resistenza dei 2000 dollari

Ad oggi, analizzando le variazioni del prezzo dell’oro, si nota che negli ultimi 30 giorni il calo è stato di quasi 50 dollari. E’ infatti passato ormai un mese dal collasso del prezzo, che a metà Agosto 2020 è sceso dai 2000 dollari fino a 1900, per poi riassestarsi a metà strada.

L’argento si è invece mantenuto stabile rispetto alle sedute precedenti, vicino ai 27,2 dollari, con una variazione quasi nulla a livello mensile.

Previsioni sui prezzi del petrolio greggio

Nella giornata di ieri il greggio si è mosso in rialzo, mentre il gas naturale si è contratto sensibilmente.

Concentrando per il momento l’analisi sul petrolio, il Wti texano è salito sopra i 40 dollari al barile, mostrando nella tarda serata di ieri un rialzo superiore al +5%.

Solide anche le performances del Brent, a quota 42,3 dollari al barile, in rialzo del +4,4%.

Il rialzo è legato all’aggiornamento settimanale dell’EIA statunitense, che ha confermato un calo delle scorte per 4,4 milioni di barili. La riduzione resta comunque marginale rispetto a quella indicata dal rapporto API Crude Oil Stock Change, che mostrava invece cali intorno ai 9,5 milioni di barili.

Anche le importazioni si sono contratte di oltre 0,4 milioni di barili al giorno, contribuendo a ridurre le scorte.

A rafforzare particolarmente il petrolio è stata anche l’interruzione della produzione statunitense offshore a causa dell’uragano Sally. L’impatto dell’uragano resta però, sul greggio, molto poco rilevante nel medio periodo e dunque i nuovi livelli di prezzo sopra i 40 dollari al barile potrebbero essere minacciati da un rimbalzo già nelle prossime sedute.

Quanto al gas naturale, nella tarda serata di ieri la risorsa si era contratta fin sotto i 2,25 dollari, anche a causa del calo della domanda per il -3,9% circa negli USA. Per il gas naturale, sarà necessario monitorare gli aggiornamenti dell’uragano Sally.

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Il Calendario Economico dell’Eurozona

Ieri, il FTSE MIB di Piazza Affari ha chiuso in pareggio dopo una seduta molto volatile con un crollo nelle ore pomeridiane. In lievissimo rialzo, invece, il CAC40 di Parigi (+0,13%) e il DAX 30 di Francoforte (+0,29%) mentre l’Ibex-35 di Madrid ha chiuso con un buon +1,06%.

La settimana presenta ancora numerosi market movers a livello globale, che incideranno anche sul prezzo delle risorse sopra citate.

Oggi sarà un’altra giornata ricca di appuntamenti internazionali, come le dichiarazioni sulla politica monetaria della Banca del Giappone, l’indice dei prezzi al consumo europeo ad Agosto e le decisioni sul tasso d’interesse della Bank of England.

Attenzione anche alle richieste di sussidi di disoccupazione degli Stati Uniti, attesi probabilmente in lieve calo rispetto alla settimana scorsa.

La settimana si concluderà invece domani con una giornata meno movimentata, in cui gli eventi di maggior rilievo saranno le vendite al dettaglio mensili del Regno Unito, le partite correnti europee e le vendite industriali italiane.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

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