Il prezzo dell'Oro si consolida in un contesto di bassa volatilità al di sotto della soglia chiave dei 5.200 $ durante la sessione europea di venerdì.
Il prezzo dell’Oro si mantiene stabile sotto la resistenza chiave dei 5.200 $ durante l’ultima sessione europea di questa settimana, dopo aver registrato due giornate consecutive di recupero moderato. Il metallo giallo non riesce però a imprimere un’accelerazione convincente al rialzo, segno che il mercato sta attendendo nuovi catalizzatori macroeconomici prima di assumere posizioni più aggressive.
Il contesto geopolitico continua a fornire un sostegno di fondo. Il rafforzamento della presenza navale e aerea statunitense in Medio Oriente mantiene elevato il livello di attenzione degli investitori. Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, che ha ribadito la linea dura nei confronti dell’Iran e non ha escluso scenari militari qualora i negoziati sul nucleare fallissero, contribuiscono a sostenere la domanda di asset difensivi come appunto il metallo giallo. In parallelo, l’incertezza sulle politiche commerciali statunitensi alimenta ulteriori timori di instabilità economica globale, rafforzando il ruolo dell’Oro come bene rifugio.
Sul fronte commerciale, l’introduzione di un dazio del 10% su una vasta gamma di beni importati e le ipotesi di un possibile incremento al 15% hanno riacceso le tensioni con diversi partner internazionali. L’eventualità di misure di ritorsione e di nuove frizioni nelle catene di approvvigionamento globali mantiene un clima di cautela sui mercati finanziari. In questo scenario, il prezzo dell’Oro beneficia di flussi difensivi, anche se senza una vera accelerazione.
Dall’altra parte, le aspettative sulla politica monetaria statunitense rappresentano un elemento di freno. I verbali dell’ultima riunione del FOMC hanno mostrato che la Federal Reserve non ha fretta di procedere con ulteriori tagli dei tassi. Alcuni membri hanno persino discusso la possibilità di un orientamento più restrittivo qualora l’inflazione non dovesse rallentare in modo convincente. Questo approccio prudente contribuisce a sostenere il dollaro statunitense e a limitare l’attrattiva relativa del metallo giallo.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 5.176,585 $, in ribasso dello 0,17% e all’interno di una fase di lateralità per il quinto giorno consecutivo. Dal punto di vista tecnico, una chiara direzionalità rialzista verrebbe confermata solo a seguito di una chiusura sopra il livello annuale dei 5.289,517 $, con il livello chiave dei 5.400 $ a fungere da principale obiettivo LONG.
Viceversa, un principio di ribasso potrebbe essere visto a seguito di una chiusura sotto il supporto chiave dei 5.100 $, con il livello annuale dei 5.006,932 $ a fungere da primo importante ostacolo SHORT, il cui superamento permetterebbe il raggiungimento dal supporto dei 4.880 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.