I prezzi del petrolio si sono calmati nelle prime contrattazioni di giovedì dopo un deciso rimbalzo mercoledì. Il Brent è sceso a circa $102 al barile, mentre il WTI è tornato sotto i $92. Il Brent ha guadagnato il 3,87% mercoledì dopo che il presidente dell’Iran ha detto che Teheran non si sarebbe arresa alla pressione degli Stati Uniti. L’Iran ha anche detto di rimanere aperto al dialogo, ma le due parti sono ancora distanti. L’incertezza mantiene il focus sul rischio per le spedizioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz.
I dati sulle scorte statunitensi hanno aggiunto pressione ai prezzi. L’Energy Information Administration ha comunicato che le scorte di greggio sono aumentate di 3 milioni di barili la scorsa settimana, mentre i trader si aspettavano un calo. L’aumento delle scorte potrebbe limitare ulteriori rialzi dei prezzi del petrolio. Le scorte di benzina e distillati sono calate, il che suggerisce che l’offerta di carburante resta stretta. Per ora i trader stanno ponderando l’aumento delle scorte di greggio USA rispetto al rischio di interruzioni continue nel Golfo.
Previsioni WTI: Resistenza a $94 e Supporto a $87
Il grafico giornaliero del WTI mostra che il prezzo ha raggiunto un massimo a $104 come livello di resistenza per poi cadere bruscamente. Tale calo ha spinto il prezzo sotto i $93, aumentando l’incertezza nel breve termine.
Il supporto immediato più importante rimane a $87, definito dalla linea del collo della figura testa e spalle invertita. La media mobile semplice a 50 giorni (SMA) evidenzia anch’essa questo supporto. Una rottura sotto i $87 probabilmente spingerà i prezzi del WTI verso l’area dei $82, definita dalla media mobile semplice a 200 giorni (SMA).

D’altro canto, se il WTI dovesse salire oltre i $94, si aprirebbe probabilmente la strada per un nuovo rally verso i $104. L’RSI rimane sulla linea mediana, indicando incertezza sulla direzione di breve termine.
Il supporto chiave a $87 è evidenziato anche nel grafico a 4 ore qui sotto. Una rottura al di sotto di $87 annullerebbe probabilmente la struttura positiva nel breve periodo e spalancherebbe la strada per un ulteriore calo verso l’area dei $80.
D’altra parte, un rialzo deciso sopra i $94 aprirebbe la strada per un altro rally verso la zona dei $104. L’RSI ha già raggiunto il livello di ipervenduto nel grafico a 4 ore, suggerendo una possibile reazione positiva nel breve termine.

Previsioni Brent: Resistenza a $103,50 e Supporto a $98,50
Il grafico giornaliero del Brent mostra che il prezzo ha rimbalzato mercoledì guadagnando il 3,87% e superando l’area dei $102. Questo rimbalzo indica forza nel mercato Brent nel breve termine. Tuttavia, una nuova discesa sotto i $98,50 indicherebbe un’ulteriore fase ribassista verso la SMA a 50 giorni vicino ai $95.
La direzione per il Brent resta incerta nel breve periodo. Se i prezzi dovessero continuare a salire oltre i $103,50, ciò indicherebbe probabilmente un forte rally verso l’area dei $113. Al contrario, una rottura sotto i $95 aprirebbe probabilmente la strada per un’ulteriore discesa verso la regione dei $77. Finché il Brent rimane sopra i $77, la direzione dei prezzi resta positiva. Tuttavia, la volatilità dei prezzi del petrolio rimane elevata dopo la guerra Usa-Iran.

Il grafico giornaliero qui sotto mostra che il prezzo rimane al di sopra dei livelli precedenti alla guerra, ma la volatilità è marcata. Il Brent è schizzato da quasi $70 a $120 dopo l’inizio della guerra Usa-Iran. Successivamente i prezzi sono ritornati verso i $70 dopo la fine dei combattimenti per poi rimbalzare nuovamente oltre i $100.
Ciò indica che la volatilità sul Brent resta elevata. Una rottura sopra i $120 segnerebbe un forte slancio nel mercato petrolifero. D’altro canto, i $80 restano un supporto solido per il Brent.

Cosa Monitorare per WTI e Brent
I prezzi del petrolio potrebbero continuare a mostrare incertezza mentre i trader seguono i colloqui tra Stati Uniti e Iran e le spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz. L’aumento delle scorte di greggio USA potrebbe rallentare il rimbalzo, mentre il calo delle scorte di carburante offre un certo supporto. A mio avviso, il WTI deve superare i $94 e il Brent i $103,50 affinché il rimbalzo di mercoledì possa proseguire. Tale breakout indicherebbe $104 per il WTI e $113 per il Brent. Una rottura sotto i $87 nel WTI o sotto i $95 nel Brent suggerirebbe un declino più profondo nel mercato petrolifero.
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