Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano sopra la resistenza intermedia di 60 dollari al barile dopo l'ultimo allungo, mentre il gas rimane stabile in ripresa.
Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano sopra la resistenza principale di 60 dollari al barile in seguito a un rialzo di oltre il 4% in soli cinque giorni. Il rialzo giunge dopo la ripresa delle esportazioni di petrolio da parte del Venezuela, ma i timori sulla situazione sociale in Iran destano ancora preoccupazione e potrebbero presto tradursi in una forte spinta al ribasso.
Quanto al gas naturale, la commodity sta riuscendo a consolidare la sua posizione sopra i 3,350 dollari, così da scongiurare ribassi più ampi, come quelli inizialmente ipotizzati fino al supporto tondo di 3 dollari. Allo stato attuale, il gas potrebbe trovare spazio anche per un allungo sopra i 3,40 dollari e verso la resistenza intermedia di 3,50 dollari.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 60,77 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,380 dollari.
Il petrolio greggio WTI passa di mano sopra la resistenza intermedia di 60 dollari al barile e potrebbe tentare un consolidamento su questa fascia per impedire prese di profitto o repentini ritracciamenti causati da un mutamento del sentiment dominante.
Visto il contesto geopolitico, per il brevissimo termine fissiamo ancora una volta dei limiti piuttosto cautelativi, e individuiamo a 61,50 e 62 dollari al barile le prossime resistenze di rilievo.
Un livello ancor più rilevante è quello di 62,60 dollari, coincidente con l’EMA a 200 giorni; un superamento di questo target testimonierebbe la rinnovata spinta rialzista sul petrolio greggio texano.
Quanto allo scenario ribassista, ritracciamenti sotto i 60 dollari al barile minaccerebbero un ritorno oltre l’EMA a 50 giorni, posizionata a 58,80 dollari. Un calo oltre questo valore comporterebbe un raffreddamento della spinta rialzista osservata in settimana.
Il prezzo del gas naturale scambia in area 3,380, un livello di supporto che nelle ultime due sessioni ha mostrato una buona solidità. Se questa tenuta dovesse proseguire, anche un modesto impulso rialzista potrebbe favorire un nuovo tentativo di risalita verso i 3,50 dollari, prossima resistenza di rilievo.
Questo target era già stato messo alla prova ieri, senza successo, con un massimo a 3,486. Il successivo ritracciamento è stato tuttavia contenuto, lasciando aperta la possibilità di un secondo tentativo già nel corso della seduta odierna.
Al ribasso, oltre al supporto attuale a 3,380, restano validi e piuttosto solidi i livelli di 3,350 e 3,20.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.