Il prezzo del petrolio greggio WTI è riuscito ad arretrare fino al supporto intermedio di 75 dollari al barile, mentre il gas naturale passa di mano in rialzo.
Il prezzo del petrolio greggio WTI è arretrato ulteriormente fino a superare persino il supporto a 75 dollari al barile nella scorsa chiusura, sui minimi da inizio Marzo.
Il ribasso è conseguenza diretta dell’accordo tra USA e Iran per lo Stretto di Hormuz, che non è stato ancora firmato ma che ha già dispiegato i suoi effetti.
Il prezzo del gas naturale, invece, è riuscito a superare la resistenza a 3,20 dollari nelle scorse ore, segnando dunque un allungo rispetto alla fascia laterale.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 75,08 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,242 dollari.
Con il superamento del supporto a 80 dollari al barile, il petrolio greggio è entrato in chiaro territorio ribassista, riassorbendo integralmente tutti i rialzi causati dalle fasi più acute del conflitto in Iran.
L’ultimo calo sui 75 dollari fa adesso pensare a una possibile stabilizzazione sul livello intermedio, con orizzonti ribassisti adesso piuttosto limitati. Altri supporti di rilievo, che potranno limitare la spinta ribassista, si troverebbero a 73,80 e 72,50 dollari al barile.
Non mi stupirebbe, invece, un recupero graduale del petrolio greggio WTI con stabilizzazione al di sotto degli 80 dollari. In tal caso, le resistenze da monitorare non sono agevoli da tracciare (visto il repentino crollo), ma potremmo fissare a 77 dollari un primo target di rilievo.
Il prezzo del gas naturale ha superato la fascia laterale tra i 3 e i 3,20 dollari, ma potrebbe essere costretto a fare dietrofront a causa della forte pressione di vendita presente oltre il limite superiore della suddetta banda di prezzo.
In caso di estensione al rialzo, gli obiettivi successivi si trovano a 3,30 e 3,390, quest’ultimo coincidente con i massimi mensili.
Al ribasso, gran parte degli indicatori EMA/SMA sono posizionati proprio all’interno della fascia laterale, con il target a 3,050 (EMA a 50 giorni) che conserva ancora una certa forza di attrazione.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.