Il contesto macro nazionale non rappresenta il vero motore del rialzo: il market driver per il FtseMib rimane il risiko bancario.
Lo scenario atteso a 2-4 settimane sul Future FTSE MIB è di natura laterale/rialzista, contenuto entro un range di oscillazione delimitato dal supporto di medio periodo aggiornato a 51150 e dalla resistenza di medio periodo aggiornata a 53550.
Poiché la struttura dominante è laterale/rialzista, sono ancora possibili ripetuti cambi di direzione tra i livelli menzionati. Questa fase di oscillazione dovrebbe risultare preparatoria al superamento di 53550, evento che permetterebbe di introdurre proiezioni sulla resistenza di medio periodo successiva, localizzata a quota 55150.
Eventuali riavvicinamenti al supporto di 51150 fornirebbero tecnicamente occasioni di ingresso multiday al rialzo, in quanto consentirebbero di intervenire in prossimità del limite inferiore dell’area di stabilizzazione. Lo scenario descritto necessiterebbe di una revisione solo in caso di cedimento di 51150, confermato da una chiusura inferiore su grafico weekly. Fino a quel momento, anche eventuali arretramenti relativamente ampi dovrebbero essere considerati parte integrante della fase di consolidamento e non segnali di inversione ribassista.
Piazza Affari rimane uno dei listini europei più forti del 2026 e buona parte di questo vantaggio deriva dalla composizione del FTSE MIB, nel quale banche e assicurazioni mantengono un peso rilevante. JPMorgan Cazenove ha definito l’Italia la “regina” dei mercati europei da inizio anno, indicando proprio le banche come comparto preferito e stimando ancora un margine significativo rispetto alle valutazioni medie storiche.
Il contesto macroeconomico nazionale accompagna il rialzo ma non rappresenta il suo vero motore. Secondo la stima preliminare dell’Istat, nel secondo trimestre il PIL italiano è aumentato dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti e dell’1% su base annua. Si tratta di numeri migliori delle attese, ma ancora compatibili con una crescita moderata, insufficiente da sola a giustificare le valutazioni raggiunte da alcuni titoli.
Il principale market driver dei prossimi mesi rimane quindi il risiko bancario. Intesa Sanpaolo ha lanciato un’offerta inizialmente valutata 30,6 miliardi su MPS, riconoscendo un euro in contanti e 1,6 azioni Intesa per ogni azione senese. Il progetto prevede anche la cessione a Unipol di circa 635 filiali, oltre al marchio MPS, per ridurre i problemi di concentrazione. Il CdA di Monte dei Paschi ha giudicato l’offerta sottovalutata e ha evidenziato rischi antitrust e dubbi sulle sinergie, senza tuttavia formalizzare un rigetto definitivo e continuando a valutare la proposta alternativa di Banco BPM.
Per quanto riguarda le prospettive tecniche nella prima parte della prossima settimana, possiamo localizzare su grafici di breve periodo due supporti in particolare, disposti a 52055/52075 e 51650/51670. Soprattutto in caso di apertura negativa nella sessione di lunedì 03/08, entrambi i livelli costituiranno potenziali punti di ripartenza del rialzo.
Lo spazio compreso tra tali supporti e la resistenza intermedia di quota 52620/52640 rappresenta una zona di probabile accumulazione. All’interno di quest’area potrebbero quindi svilupparsi ripetuti cambi di direzione, accompagnati da una temporanea perdita di direzionalità, preparatori alla successiva rottura rialzista.
Il primo target già attivo è localizzato a 53010. Una volta raggiunto tale livello sarà necessario aggiornare i riferimenti di breve periodo, per verificare se sussistano margini di estensione immediata verso la resistenza principale di quota 53550. Il segnale long di breve periodo rimane in vigore solo con prezzi stabilmente superiori a 52620.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.