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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: WTI Riprende Quota, Gas Su Nuovi Minimi Relativi

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Aug 7, 2026, 06:36 GMT+00:00

Il petrolio WTI torna a salire sopra i 78 dollari in un contesto segnato dalle tensioni tra USA e Iran e dalle incertezze sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il gas naturale, invece, scivola sui minimi da fine aprile a 2,65 dollari, con il clima più caldo negli Stati Uniti che continua a pesare sulla domanda.

Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: WTI Riprende Quota, Gas Su Nuovi Minimi Relativi

Il prezzo del petrolio WTI è tornato a salire leggermente, complice l’assenza di un accordo tra Stati Uniti e Iran e le notizie sulla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz a Paesi terzi, ma non a Washington né a Israele.

Nella cornice delle trattative, quella iraniana potrebbe rappresentare una provocazione o una chiara dichiarazione d’intenti, ma in entrambi i casi finisce per pesare sulle quotazioni del greggio texano, che ha superato i 78 dollari.

Quanto al gas naturale, abbiamo osservato un ulteriore arretramento dal target di resistenza a 2,70 dollari. Adesso, la commodity si trova sui minimi da fine aprile 2026.

Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 78,04 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,648 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio WTI prosegue la sua fase di recupero, pur restando confinato in una finestra di rimbalzo relativamente contenuta. Il supporto a 75 dollari ha fornito una base efficace per la ripartenza, che potrebbe arrestarsi sull’attuale soglia dei 78 dollari oppure estendersi ulteriormente. Questo livello sta infatti mostrando una certa capacità di tenuta, frenando le ambizioni di ripresa del WTI; tuttavia la media mobile semplice a 30 giorni, posizionata a 77,89 dollari, potrebbe offrire un ulteriore impulso.

Le prospettive ribassiste appaiono al momento limitate a un eventuale ritorno verso il supporto dei 75 dollari, il cui cedimento avevamo già considerato poco probabile alla vigilia, in assenza di sviluppi concreti sul fronte negoziale.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il gas naturale scivola sui minimi da fine aprile, attestandosi a 2,65 dollari, livello che per settimane aveva rappresentato un supporto difficile da violare. La pressione ribassista potrebbe proseguire: le temperature più calde del previsto negli Stati Uniti stanno riducendo la domanda e potrebbero fornire la spinta necessaria per un ulteriore arretramento. I supporti successivi si collocano a 2,60 e 2,55 dollari, aree che in passato hanno favorito brevi fasi di consolidamento.

Sul fronte rialzista, un primo segnale di stabilizzazione arriverebbe con il ritorno sopra i 2,70 dollari: una riconquista di questa soglia permetterebbe di riassorbire i ribassi più critici della settimana e aprire spazio verso la fascia dei 2,75–2,78 dollari, dove il mercato ha mostrato maggiore capacità di tenuta nelle ultime sedute.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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