Il prezzo del petrolio greggio WTI rimane in territorio rialzista, pur mostrando un fisiologico ritracciamento rispetto all’apertura di ieri. Il balzo improvviso verso area 95 dollari al barile era stato alimentato dall’escalation tra Israele e Iran, poi rientrata in un apparente stop da entrambe le parti.
Il quadro resta comunque fragile: eventuali nuove operazioni offensive potrebbero riaccendere le tensioni e allontanare ulteriormente la possibilità di un accordo di pace tra USA e Iran, mantenendo così elevato il premio al rischio incorporato nelle quotazioni del greggio.
Sul fronte del gas naturale, il supporto a 3,20 dollari è stato ceduto dopo gli ultimi ribassi, ma l’impostazione tecnica di fondo non risulta compromessa. Il livello realmente decisivo resta quello dei 3 dollari, un’area non ancora testata con convinzione e che continua a rappresentare lo spartiacque tra semplice fase correttiva e deterioramento più profondo del trend. Finché questo supporto rimarrà intatto, la struttura tecnica potrà considerarsi sostanzialmente invariata.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 90,08 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,158 dollari.
Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI
Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano sotto la resistenza intermedia dei 92 dollari, dopo aver riassorbito i rialzi più aggressivi messi a segno nella seduta di ieri.
Il mancato consolidamento sopra questo livello conferma una dinamica ancora fragile: la spinta che aveva proiettato le quotazioni fino a 95 dollari si è infatti esaurita rapidamente, complice il fallito break‑out su quel target intermedio che ha innescato il ritracciamento attuale. È un segnale chiaro di come la forza rialzista rimanga più contenuta rispetto ai primi giorni del conflitto, anche in presenza di nuove offensive militari.
Le resistenze successive si collocano in area 93,50–94 dollari, prima di tornare a testare proprio i 95 dollari, livello che continua a rappresentare il vero spartiacque tra semplice recupero tecnico e un’estensione rialzista più strutturata.
Per il prosieguo della settimana, lo scenario più probabile resta quello di una fase laterale sopra i 90 dollari al barile, con oscillazioni contenute e una volatilità più compressa rispetto alle sedute precedenti.
Natural Gas Previsione del Prezzo
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Il prezzo del gas naturale sta trovando una certa stabilità sotto i 3,20 dollari, dopo un ritracciamento graduale e ben misurato che, pur non alterando la struttura di fondo, sta inevitabilmente condizionando le previsioni di brevissimo termine. La fase correttiva rimane infatti ordinata e priva di segnali di accelerazione ribassista, ma la perdita di slancio rispetto ai massimi recenti è evidente.
Lo scenario dominante resta comunque rialzista, almeno finché il mercato riuscirà a difendere il supporto chiave dei 3 dollari tondi. Una rottura netta di questa soglia avrebbe invece implicazioni più profonde: riporterebbe in auge il downtrend e aprirebbe spazio a discese verso i supporti successivi a 2,80 e poi 2,65 dollari, livelli tecnici che tornerebbero rapidamente rilevanti in caso di deterioramento del sentiment.
