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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: WTI Arretra Ancora e Gas Sotto i 2,80$

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Aug 14, 2026, 06:46 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI e quello del gas naturale passano di mano ancora stabili, ma la pressione di vendita potrebbe prendere il sopravvento.

Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: WTI Arretra Ancora e Gas Sotto i 2,80$
In questo articolo:

Le commodities energetiche rimangono piuttosto stabili in vista della chiusura settimanale di oggi, in un contesto macro ancora piuttosto incerto. Il prezzo del petrolio greggio WTI si è stabilizzato sugli 82 dollari al barile dopo un lento e graduale arretramento dal target rialzista principale di 85 dollari.

Il gas naturale, invece, continua a mantenersi sotto la resistenza intermedia di 2,80 dollari, livello piuttosto arduo da superare senza una spinta rialzista di rilievo proveniente dal mercato.

Precisamente, mentre scrivo, il petrolio greggio WTI segna 82 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,757 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il petrolio greggio WTI si muove ora intorno agli 82 dollari, mantenendo una struttura tecnica ancora equilibrata dopo il recente rallentamento. Il supporto principale resta fissato a 80 dollari, livello che nelle ultime settimane ha funzionato da vero spartiacque.

Difatti, una sua rottura al ribasso aprirebbe spazio a un’estensione correttiva più ampia, con possibili discese verso aree inferiori, soprattutto se dovessero emergere segnali concreti di un accordo tra USA e Iran per la riapertura di Hormuz.

Sul fronte opposto, la resistenza più significativa rimane a 85 dollari, livello che delimita la parte alta del range attuale e che, se superato con convinzione, potrebbe riattivare un impulso rialzista più strutturato. In questo quadro, il mercato continua a oscillare in un corridoio sensibile alle notizie geopolitiche, con 82 dollari come baricentro provvisorio.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il gas naturale fatica nuovamente ad avvicinarsi alla resistenza chiave di 2,80 dollari, livello che nelle ultime sedute si è confermato troppo solido per consentire un vero tentativo di break‑out.

La pressione di vendita resta infatti elevata e ogni riavvicinamento alla soglia produce soltanto micro‑rimbalzi immediatamente riassorbiti. Si tratta di un chiaro segnale del fatto che il mercato non dispone ancora della forza necessaria per un test credibile.

In questo contesto, ulteriori tentativi di salita rischierebbero di trasformarsi in rapide inversioni al ribasso, con possibilità di scivolare anche sotto la fascia attuale e dirigersi verso il supporto principale a 2,65 dollari, già più volte testato e tuttora riferimento tecnico di rilievo.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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