Con il crollo delle speranze di una tregua, il WTI corre verso quota 90$. Il gas naturale balza con l'aumento della domanda estiva negli USA, sfiorando invece i 3 dollari tondi.
Il prezzo del greggio WTI scambia abbondantemente sopra la chiusura precedente, superando quota 88 dollari e avvicinandosi così all’obiettivo rialzista dei 90 dollari tondi, un traguardo che, fino alla settimana scorsa, sarebbe parso eccessivamente ambizioso.
A essere crollata è la fiducia in una rapida fine del conflitto. Questo non significa che le parti non possano tornare da un momento all’altro al tavolo dei negoziati, ma è evidente che il mercato sta scommettendo sulla prosecuzione delle ostilità, alla luce dei massicci attacchi condotti dagli Stati Uniti e del fallimento dei precedenti tentativi di accordo.
Quanto al gas naturale, si registra una decisa ripresa (+1,8% al momento), spinta dalle previsioni meteo che indicano un’ondata di caldo afoso negli Stati Uniti. Ciò alimenterà la domanda di gas da parte dei fornitori di energia elettrica per l’impiego dei sistemi di aria condizionata.
Più precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 88,14 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,978 dollari.
Il prezzo del petrolio greggio WTI continuerà quasi certamente a mantenere un’impostazione rialzista. La tenuta dell’area degli 88 dollari, appena conquistata, potrebbe finalmente favorire una fase di consolidamento dopo i forti rialzi (+11,7% in cinque giorni). Al tempo stesso, questo supporto scongiurerebbe correzioni fisiologiche che, pur in un contesto ancora fortemente bullish, potrebbero far arretrare le quotazioni anche sotto i 85 dollari.
Se però il rally dovesse proseguire senza pause, il test della soglia psicologica dei 90 dollari tondi potrebbe avvenire già nel corso della settimana. Un break-out rialzista proietterebbe i prezzi ben oltre le principali medie mobili (EMA e SMA) su base giornaliera, lasciando come successivo riferimento tecnico rilevante l’obiettivo dei 100 dollari tondi.
Risulta difficile ipotizzare un raggiungimento di quest’ultimo livello senza pause intermedie; tuttavia, data la forza del trend in atto, è opportuno considerare questo target psicologico come l’estremo limite rialzista in caso di prosecuzione del conflitto e di ulteriori danni alle infrastrutture petrolifere in Medio Oriente.
Al ribasso, come accennato, resta possibile un arretramento verso e sotto i 85 dollari, ma appare poco probabile una flessione al di sotto della media mobile esponenziale a 100 giorni (EMA 100), attualmente posizionata a quota 82,50 dollari circa
Il prezzo del gas naturale si sta avvicinando al test della resistenza a 3 dollari, ma potrebbe arretrare prima di riuscire a infrangere o superare con decisione questo target. In area 3 dollari si nota infatti una costante pressione di vendita e la spinta macroeconomica appare ancora insufficiente a garantire un break-out rialzista di rilievo.
Se questa impostazione più cauta si rivelasse corretta e il livello dei 3 dollari dovesse tenere, potremmo assistere a un graduale arretramento verso i supporti a 2,92 e 2,90 dollari. Da qui potrebbe instaurarsi una nuova fase laterale, lontana sia dai minimi testati nei giorni scorsi sia dall’obiettivo rialzista principale dei 3 dollari tondi.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.