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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Rischio di Escalations Dopo Ultimatum di Trump

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Mar 23, 2026, 05:36 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI e quello del gas naturale potrebbero scattare al rialzo dopo le ultime escalation (ancora solo a parole) del conflitto in Iran.

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Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano sopra la resistenza intermedia di 98 dollari al barile, mentre il conflitto in Medio Oriente rischia di aggravarsi ulteriormente con una nuova escalation di minacce reciproche tra USA e Iran, in seguito agli attacchi di entrambe le parti contro impianti di gas naturale.

A tal proposito, proprio il gas naturale potrebbe ripartire questa settimana con un deciso rialzo, distaccandosi dalla fascia laterale in cui si trova da lungo tempo.

Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI passa di mano a 98,30 dollari al barile e il gas naturale segna 3,100 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio greggio WTI potrebbe tentare un nuovo affondo verso la soglia psicologica dei 100 dollari, con l’obiettivo di estendere il movimento rialzista fino alle resistenze successive poste a 105 e 110 dollari al barile.

Nella giornata di ieri, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un ultimatum all’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario un attacco alle centrali elettriche del Paese. Le 48 ore concesse da Washington, almeno per ora, non sembrano aver scalfito la fermezza di Teheran.

In caso di escalation, una spirale rialzista potrebbe spingere il WTI verso i massimi relativi registrati durante il primo rally seguito allo scoppio del conflitto, oltre la soglia dei 120 dollari. Per la stessa ragione, anche in caso di correzione ritengo ormai improbabile un ritorno dei prezzi sotto i 90 dollari.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Per il gas naturale, un impulso rialzista di maggiore consistenza potrebbe favorire un allungo oltre area 3,20 dollari, cioè al di sopra del margine superiore della fase laterale. Una rottura convincente di questo livello aprirebbe la strada a una ripresa più strutturata, con obiettivi successivi individuabili nella fascia compresa tra 3,335 e 3,50 dollari, resistenze ancora non testate con decisione.

Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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