Il prezzo del greggio WTI consolida il trend ribassista dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz, evento già celebrato come una grande vittoria diplomatica dall’amministrazione USA, a testimoniare la scarsa memoria degli stessi vertici politici che poche settimane fa ne avevano indotto la chiusura.
Il barile texano potrebbe ora continuare a stabilizzarsi appena sotto la soglia dei 100 dollari, in attesa di nuovi driver di mercato; tuttavia, un’eventuale rottura dell’accordo di pace farebbe schizzare immediatamente le quotazioni sopra questo target.
Rimane invece piuttosto stabile il gas naturale, dopo aver confermato il calo sotto il supporto a 2,80 dollari.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 97,50 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,719 dollari.
Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI
Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano nel complesso in miglioramento rispetto agli scorsi minimi, segnando un +3,20%. Tuttavia, la resistenza a 100 dollari si manterrà particolarmente coriacea finché la tregua durerà. E in caso di raggiungimento di un accordo (per il quale, in verità, mancano ancora alcuni presupposti) non stupirebbe un nuovo riassorbimento della materia prima anche fino al supporto di 90 dollari tondi.
In questa fase di attesa, appare più prudente limitare le proiezioni ipotizzando un range laterale che si estende tra i 92/93,50 dollari al barile e i 97,50/99 dollari al barile. Questa fascia di prezzo integra sia l’EMA a 20 giorni che quella a 30 giorni.
Natural Gas Previsione del Prezzo
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Il prezzo del gas naturale consolida il suo microtrend moderatamente ribassista, influenzato prevalentemente da fattori stagionali.
Dopo aver confermato la rottura dei 2,80 dollari, l’attenzione tecnica si sposta ora verso il prossimo target a 2,65 dollari, un livello di supporto non ancora testato a dovere e fondamentale per la tenuta delle quotazioni. Un crollo oltre questo target rappresenterebbe l’aggravarsi del periodo ribassista.
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