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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: l’Impatto dell’Accordo di Pace sul Greggio WTI

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Jun 16, 2026, 06:43 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI si sgonfia sugli 80 dollari dopo l'intesa per l'accordo di pace tra USA e Iran. Gas stabile sui 3,10 dollari.

Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: l’Impatto dell’Accordo di Pace sul Greggio WTI
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Il prezzo del petrolio greggio WTI si è stabilizzato in area 80 dollari dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’annuncio che numerose petroliere hanno ripreso il transito in seguito all’intesa tra USA e Iran, la cui firma è prevista in Svizzera tra tre giorni, il 19 giugno 2026.

In questo contesto, il WTI potrebbe continuare a riassorbire i rialzi accumulati negli ultimi mesi, a condizione che non emergano nuovi elementi di tensione. Considerando però le personalità coinvolte, un colpo di scena dell’ultimo minuto non può essere escluso fino al momento della firma (e, tecnicamente, nemmeno subito dopo).

Per ora il mercato ha accolto positivamente le rassicurazioni diplomatiche e il petrolio ha ceduto oltre il 12% nell’arco di soli cinque giorni.

Si mantiene invece stabile il gas naturale, ancora in area 3,10 dollari, a metà strada tra il supporto tondo a 3 dollari e la resistenza più volte testata a 3,20 dollari.

Intanto, oggi al momento della scrittura, il prezzo del petrolio greggio WTI segna esattamente 80,42 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,143 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio greggio WTI rimane ancorato in area 80 dollari, livello su cui il mercato ha trovato un primo punto di equilibrio dopo l’annuncio dell’accordo di pace tra USA e Iran.

La riapertura dello Stretto di Hormuz e il ritorno al transito regolare delle petroliere hanno contribuito a raffreddare ulteriormente il sentiment rialzista accumulato nei mesi precedenti.

In questo scenario, il supporto a 80 dollari potrebbe rimanere sotto pressione ancora per qualche tempo: il mercato sta infatti continuando a riassorbire l’intero premio di rischio costruito durante la fase più acuta del conflitto. Una rottura decisa di questo livello non è da escludere, soprattutto se nelle prossime sedute dovessero emergere ulteriori conferme sulla solidità dell’accordo.

Va tuttavia sottolineato che, anche quando in presenza di una chiusura formale delle ostilità, il prezzo del petrolio non sarà destinato a sgonfiarsi completamente. Le conseguenze di un conflitto lungo e destabilizzante (dai danni alle infrastrutture ai ritardi logistici, fino alla necessità di ricostruire capacità produttiva e di trasporto) continueranno a esercitare una spinta strutturale sul livello dei prezzi.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Non abbandona la fascia di stabilizzazione, invece, il gas naturale, ancora comodo a metà strada tra il supporto e la resistenza principali, attorno a 3,10 dollari.

Il supporto a 3 dollari tondi rimane un livello su cui contare per evitare ulteriori ribassi, ma in caso di arretramento occorre prestare attenzione al supporto immediatamente successivo in area 2,80.

Al rialzo, le prospettive di ripresa potrebbero invece esaurirsi in prossimità di 3,30 dollari, almeno nel brevissimo termine.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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