Il petrolio greggio WTI non ha rifuggito tentativi rialzisti volti al superamento della soglia attuale dei 95 dollari, per avvicinarsi come possibile alla resistenza principale di 100 dollari tondi. Questo valore, di forte connotazione psicologica, sarebbe superato solo in caso di un trionfo del sentiment avverso a un accordo di pace tra USA e Iran.
In questi giorni, abbiamo osservato un intensificarsi delle tensioni, ma Washington sta chiaramente cercando un accordo con l’estensione della tregua in Iran e del cessate il fuoco in Libano.
Quanto al gas naturale, invece, gli ultimi arretramenti suggeriscono una presa di profitto sotto il baricentro di 2,65 dollari, con un calo giornaliero di oltre il -2%.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI passa di mano a 95,97 dollari al barile e il gas naturale segna 2,566 dollari.
Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI
Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano in ripresa, con un +7% in cinque giorni che chiaramente fa emergere un lieve scetticismo rispetto al raggiungimento di un accordo di pace stabile e duraturo tra USA e Iran.
Come già accennato, però, solo un ritorno sopra quota 100 dollari al barile potrà segnare il trionfo dello scetticismo, con possibili rally rialzisti da innescare fino al target di 110 dollari e persino oltre. Io continuo a ritenere poco plausibile questo scenario, perché Donald Trump, dietro la consueta coltre di minacce e affondi, sembra deciso (e costretto) a terminare una guerra in Iran che oramai è divenuta una guerra dello Stretto di Hormuz.
Lo scenario dominante rimarrà quindi a mio avviso quello meno spiccatamente rialzista, ovvero sotto i 100 dollari e con un possibile riassorbimento fino al supporto a 90 dollari.
Natural Gas Previsione del Prezzo
Ogni nuova analisi di Natural Gas non appena viene pubblicata, il segnale tecnico di oggi e i livelli chiave, prezzo live — su un'unica pagina.
Vedi tutte le previsioni di Natural GasPrevisioni sul prezzo del gas naturale
Il prezzo del gas naturale si stabilizza in territorio ribassista, con un calo vicino al -2% al momento della scrittura e quotazioni attestate intorno a 2,550 dollari.
L’allontanamento dal baricentro tecnico di 2,65 dollari aumenta il rischio di un sell‑off più ampio, con obiettivi ribassisti collocati tra 2,50 e 2,40 dollari. Sarà cruciale osservare come il mercato reagirà al ritorno sugli attuali minimi, i più bassi da ottobre 2024.
Eventuali segnali di ripresa maturerebbero proprio dal recupero di 2,65 dollari, livello da cui il rimbalzo potrebbe estendersi verso 2,70 e 2,72 dollari, riaprendo un margine di stabilizzazione nel brevissimo periodo.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
