Il prezzo del petrolio greggio WTI continua la sua ripresa, mentre il gas naturale si stabilizza ampiamente sopra i 3,20 dollari.
Il prezzo del petrolio WTI ha mostrato ieri un tentativo di stabilizzazione, dopo il deciso recupero che ha portato le quotazioni a superare con convinzione l’EMA a 50 giorni. Il quadro tecnico di breve periodo resta tuttavia interlocutorio: manca ancora un segnale direzionale chiaro e si attende una nuova spinta rialzista capace di proiettare i prezzi verso il test dell’area psicologica dei 60 dollari.
Per quanto concerne il gas naturale, la commodity continua a gravitare attorno al supporto intermedio dei 3,20 dollari, considerato l’ultimo baluardo prima di un possibile ritorno verso il target chiave dei 3 dollari. Una violazione decisa di quest’area aprirebbe spazio a ulteriori pressioni ribassiste.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 59,72 dollari al barile, ancora in pieno rialzo, e il gas naturale si posiziona sui 3,340 dollari, anche questo in recupero.
Il prezzo del petrolio WTI dovrà continuare a consolidarsi sopra l’EMA a 50 giorni per poter sviluppare un allungo rialzista credibile, sufficiente a riportare le quotazioni almeno verso il test dell’area psicologica dei 60 dollari, ora già a portata di mano. Si tratta di un livello chiave, con una forte valenza simbolica, il cui superamento difficilmente avverrà senza una fase di accumulo o senza un catalizzatore macro rilevante.
Il quadro geopolitico, reso fragile dalle tensioni globali e dall’incognita Venezuela, mantiene il mercato esposto a improvvisi picchi di volatilità, limitando la visibilità di breve periodo.
Per contenere i margini della nostra analisi, individuiamo a 56,50 dollari un primo supporto significativo. Ulteriori livelli si collocano tra 55,80 e 55 dollari, ma in caso di un sell-off più marcato non si possono escludere estensioni ribassiste ben più profonde. In caso di superamento della resistenza a 60 dollari, il target successivo sarebbe a 61,20$.
Il prezzo del gas naturale è riuscito a difendere il supporto intermedio di 3,20 dollari per evitare un deterioramento ulteriore del quadro tecnico. Una rottura decisa di quest’area aprirebbe infatti la strada a un test del supporto psicologico dei 3 dollari, livello che coincide con i minimi degli ultimi mesi.
L’arretramento osservato finora non mostra segnali convincenti di inversione, ma qualche tentativo di recupero sta emergendo sopra i 3,20 dollari e lungo la fascia compresa tra 3,28 e 3,40 dollari, dove si collocano le prime resistenze utili a misurare la forza di eventuali rimbalzi.
Per la giornata odierna, un tentativo di avvicinamento ai 3,40 dollari indicherà un proseguimento della ripresa osservata nelle ultime ore.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.