Il prezzo dell’Oro riacquista slancio positivo e rimane vicino al massimo mensile toccato martedì, con i rischi geopolitici che agiscono come un vento favorevole per i beni rifugio.
Il prezzo dell’Oro resta sostenuto in prossimità dei massimi mensili, pur mostrando una certa esitazione nel consolidare con decisione sopra il livello chiave dei 5.200 $. Dopo il rally delle ultime sedute, il metallo giallo si muove in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche persistenti, incertezza commerciale e un dollaro statunitense meno brillante, fattori che nel complesso continuano a offrire un supporto strutturale al comparto dei beni rifugio.
Uno dei principali driver di breve termine è rappresentato dal rafforzamento della presenza militare statunitense in Medio Oriente, in vista del terzo round di colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran. Sebbene il dialogo diplomatico resti formalmente aperto, il rischio di un’escalation non è stato completamente escluso. Questo clima di cautela favorisce la domanda di asset difensivi e contribuisce a mantenere il prezzo dell’Oro vicino ai livelli più elevati del mese.
Parallelamente, il biglietto verde mostra segnali di indebolimento, nonostante i toni relativamente prudenti emersi dalla Federal Reserve. I verbali della riunione del FOMC di gennaio hanno evidenziato che diversi membri ritengono prematuro un ulteriore allentamento monetario finché il processo di disinflazione non sarà chiaramente consolidato. Anche le recenti dichiarazioni di esponenti della Banca Centrale statunitense, come la presidente della FED di Boston e quello di Richmond, suggeriscono che i tassi potrebbero rimanere nell’attuale intervallo ancora per un periodo prolungato.
Sul fronte macroeconomico, i dati statunitensi continuano a mostrare una certa resilienza. L’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board è salito a 91,2, migliorando rispetto al dato precedente. Tuttavia, questi numeri non sono stati sufficienti a innescare un rafforzamento deciso del dollaro USA, anche perché gli investitori restano concentrati sull’incertezza legata alla politica commerciale americana.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 5.191,535 $, in rialzo dello 0,93% ed in pieno tentativo di riprendere il rialzo di medio termine e il possibile consolidamento sopra i 5.200 $ potrebbe agevolare il lavoro dei tori, i quali punteranno a raggiungere e superare il livello annuale dei 5.289,517 $, unico ostacolo prima di vedere il metallo giallo raggiungere il livello chiave dei 5.400 $.
Un ritorno della pressione ribassista verrebbe probabilmente vista solo a seguito di una chiusura negativa sotto i 5.100 $, con gli orsi che spingeranno il metallo giallo prima verso il livello annuale dei 5.006,932 $ e successivamente il livello chiave dei 4.900 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.