Nella sessione di mercoledì il prezzo dell’Oro staziona saldamente sopra i 4.600 $, con la i rischi geopolitici che favoriscono la domanda di beni rifugio.
Il prezzo dell’Oro continua a muoversi in prossimità dei massimi storici, consolidando sopra area 4.600 $ dopo aver toccato un nuovo record intraday a 4.639,89 $ durante la sessione asiatica di mercoledì. Il metallo giallo rimane saldamente sostenuto da un contesto macro e geopolitico che combina aspettative crescenti di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, un dollaro statunitense meno tonico e una domanda di beni rifugio in costante aumento.
Il principale catalizzatore del recente rally è arrivato dai dati sull’inflazione statunitense di dicembre, che hanno confermato un rallentamento delle pressioni sui prezzi, in particolare nella componente Core. L’Indice dei Prezzi al Consumo Core è cresciuto solo dello 0,2% su base mensile, al di sotto delle attese, mentre la variazione annua si è mantenuta al 2,6%, segnando il livello più basso degli ultimi quattro anni. Questi numeri rafforzano l’idea che il processo disinflazionistico sia in atto e alimentano le aspettative di una politica monetaria più accomodante nei prossimi mesi.
A sostenere ulteriormente il metallo giallo contribuisce l’indebolimento del dollaro statunitense. Il future del dollaro statunitense si è stabilizzato poco sopra quota 99 dopo aver perso slancio, rendendo il metallo giallo più attraente per gli investitori internazionali. In questo contesto, anche flussi tattici di portafoglio stanno tornando verso il comparto dei metalli preziosi, rafforzando la struttura rialzista di fondo.
Sul fronte geopolitico, il quadro resta altamente instabile. Le proteste in Iran hanno raggiunto livelli senza precedenti, con migliaia di vittime secondo organizzazioni per i diritti umani, mentre Washington ha intensificato la pressione su Teheran minacciando nuove misure economiche e non escludendo un’azione militare. A questo si aggiungono le tensioni globali già esistenti, che mantengono elevata l’avversione al rischio e rafforzano il ruolo del metallo giallo come bene rifugio per eccellenza.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.629,235 $, in rialzo dello 0,94% e molto vicino al massimo storico a 4.639,89 $ toccato nella stessa seduta. Dal punto di vista tecnico un consolidamento sopra i 4.600 $ permetterebbe ai tori di continuare a mettere pressione al metallo giallo che potrebbe raggiungere in poco tempo il livello chiave dei 4.700 $.
Al ribasso, una chiusura negativa sotto i 4.600 $ potrebbe permettere agli orsi di iniziare a mettere pressione al prezzo dell’Oro e cercare di raggiungere e superare successivamente il livello annuale dei 4.550,150 $, il cui superamento spingerebbe il metallo giallo a ritestare il supporto dei 4.440 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.