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Previsioni Prezzo Ethereum: Oltre 2,5 Miliardi di USD in Liquidazioni ETH Emergono Dopo lo Spavento FOMC

Da
Yashu Gola
Tradotto con IA

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Questo articolo è stato originariamente redatto in inglese ed è stato tradotto utilizzato l'AI allo stato dell'arte di FX Empire. Ci assicuriamo che le più precise terminologie finanziarie siano preservate per manteenre l'accuratezza e l'affidabilità dell'articolo originale. Sebbene le nostre traduzioni siano precise, alcune minuzie linguistiche potrebbero differire leggermente. Accogliamo con piacere il tuo feedback sulle nostre traduzioni. Per favore, invia qualsiasi commento o suggerimento al nostro <a href="mailto:helpdesk@empire.media">team di traduzione</a>
Aggiornato: Mar 18, 2026, 08:43 GMT+00:00

Punti Principali:

  • ETH è scambiato intorno a 2.300 USD dopo un ritracciamento del 3,25% dai massimi settimanali, con realizzi di profitto e tensioni geopolitiche che pesano sul sentiment.
  • Ethereum è sceso dopo 7 degli ultimi 8 meeting FOMC, con perdite tipiche post-decisione tra il 13% e il 26% e cali più profondi fino al 42%.
  • Circa 2,52 miliardi di USD in posizioni long rischiano la liquidazione sotto i 2.000 USD, molto più delle liquidazioni short, aumentando la vulnerabilità al ribasso.
Previsioni Prezzo Ethereum: Oltre 2,5 Miliardi di USD in Liquidazioni ETH Emergono Dopo lo Spavento FOMC

Il token nativo di Ethereum, Ether (ETH), mostra segnali di esaurimento del rialzo in vista della decisione sui tassi chiave della Federal Reserve di mercoledì.

ETH/USD era stabile vicino a 2.300 USD dopo un calo del 3,25% rispetto al massimo settimanale di circa 2.390 USD, mentre i trader realizzavano profitti. Le crescenti tensioni belliche tra Stati Uniti e Iran e il rialzo dei prezzi del petrolio hanno accentuato il tono prudente.

Grafico dei prezzi giornaliero ETH/USD. Fonte: TradingView

Ora Ether rischia perdite più profonde nei prossimi giorni se il suo modello post-FOMC degli ultimi 12 mesi si ripete.

Il frattale FOMC di ETH segnala un rischio ribassista ricorrente

Ethereum è sceso dopo sette degli ultimi otto incontri del Federal Open Market Committee, stabilendo uno dei frattali guidati dalla macroeconomia più chiari nel settore crypto.

Il modello resta coerente: ETH si stabilizza o rimbalza prima della decisione, poi inverte bruscamente una volta che il risultato e le indicazioni future arrivano sul mercato.

Grafico dei prezzi giornaliero ETH/USD. Fonte: TradingView

I cali tipici post-FOMC sono stati tra il 13% e il 26%, mentre fasi di deleveraging più profonde hanno spinto le perdite verso il 33%–42%.

Questi cali riflettono un reset della liquidità più che fallimenti tecnici isolati, con i trader che smontano posizioni con leva e rivedono le aspettative sui tassi di interesse.

Il rischio è visibile nel mercato dei futures su Ethereum. A mercoledì, circa 2,52 miliardi di USD in posizioni long rischiavano la liquidazione se ETH fosse sceso al di sotto di 2.000 USD, secondo la heatmap delle liquidazioni di CoinGlass.

Heatmap delle liquidazioni ETH/USDT su Binance. Fonte: CoinGlass

In confronto, le liquidazioni di posizioni short al di sotto di quel livello erano raggruppate a meno di 600 milioni di USD.

In termini semplici, molte più scommesse rialziste che ribassiste verrebbero cancellate in caso di discesa, lasciando ETH vulnerabile a una cascata di ribasso più pronunciata se la pressione di vendita aumentasse.

Le probabilità sulla decisione sui tassi lasciano poco spazio a una sorpresa rialzista

I mercati si aspettano che la Federal Reserve mantenga i tassi fermi, concentrando il focus sul dot plot e sulle indicazioni di Jerome Powell. Il vero rischio risiede nelle aspettative future, non nella decisione in sé.

Probabilità sui tassi target dopo la riunione FOMC del 18 marzo. Fonte: CME

Il rialzo dei prezzi del petrolio e le tensioni geopolitiche hanno spinto i trader a ridurre le scommesse su tagli dei tassi, rafforzando l’outlook “higher for longer”.

Questo contesto limita il potenziale rialzista per Ethereum. Un “hawkish hold” probabilmente innescherebbe flussi risk-off, mentre solo un chiaro spostamento “dovish” potrebbe interrompere il modello ribassista.

La situazione rispecchia cicli precedenti. ETH è rimbalzato da livelli inferiori a 1.800 USD fino a circa 2.300 USD, ma il movimento manca di forte conferma. L’RSI è già vicino a livelli di ipercomprato, una combinazione che in passato ha portato a ritracciamenti post-FOMC.

I tecnici di ETH segnalano il livello chiave di retest a 2.100 USD

Gli indicatori tecnici a breve termine di Ethereum rimangono cautamente rialzisti nonostante i rischi macro. Il prezzo si sta avvicinando a una zona di resistenza chiave vicino a 2.100 USD, che coincide con il bordo superiore della sua struttura di trendline ascendente.

Grafico dei prezzi giornaliero ETH/USD. Fonte: TradingView

Una rottura riuscita al di sopra di questo livello potrebbe confermare la continuazione e aprire la strada verso la prossima resistenza importante intorno a 2.700 USD, basandosi sulla misura del movimento del pattern.

Tuttavia, l’incapacità di mantenersi sopra i 2.100 USD indebolirebbe la struttura. Un respingimento da questa zona potrebbe spingere ETH nuovamente verso il supporto della trendline vicino a 2.000 USD, mantenendo la più ampia ripresa a rischio.

Sull'Autore

Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.

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