Previsioni Prezzo Bitcoin: 3 Segnali Macro che Indicano un Crollo del BTC Verso $70K
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Punti Principali:
- Bitcoin è sceso verso $77.360 mentre i rendimenti del Treasury USA a 10 anni sono saliti oltre il 5%.
- Il Brent sopra i $107 rischia di riaccendere l'inflazione e di mantenere i tassi più alti più a lungo.
- Possibili aumenti dei tassi da parte di Fed e BOJ questa settimana potrebbero restringere la liquidità globale e spingere il BTC verso $70.000–$71.000.
Il rimbalzo del Bitcoin (BTC) verso $80.000 si scontra con un contesto macroeconomico in peggioramento, con rendimenti obbligazionari in aumento, prezzi del petrolio in rialzo e strette sincronizzate delle banche centrali che minacciano di trascinare il BTC verso il basso.
Bitcoin è sceso di oltre il 2% a circa $77.360 martedì dopo essersi ripreso da circa $60.000 a fine agosto. Il calo segue il mio precedente avvertimento secondo cui il BTC potrebbe ritirarsi verso la zona dei $70.000–$71.000, che resta il mio obiettivo ribassista principale.
Il recente ritracciamento arriva mentre diversi indicatori macro diventano sempre più ostili verso gli asset speculativi.
Rendimento del Treasury USA a 10 Anni Supera il 5%
Il primo campanello d’allarme arriva dal mercato obbligazionario.
Il rendimento benchmark del Treasury USA a 10 anni è salito oltre il 5,02% il 15 settembre, raggiungendo il livello più alto dalla metà del 2007.
Questo è potenzialmente ribassista per Bitcoin perché rendimenti più elevati dei titoli di Stato aumentano il ritorno che gli investitori possono ottenere da attività relativamente più sicure.
Bitcoin, al contrario, non genera un rendimento contrattuale. Con il crescere dei ritorni dei Treasury, gli investitori potrebbero richiedere un premio per il rischio più elevato prima di allocare capitale in BTC e in altri asset volatili.
Rendimenti più alti tendono inoltre a irrigidire le condizioni finanziarie, aumentare i costi di indebitamento e sostenere il dollaro USA, tutti fattori che possono ridurre la liquidità disponibile per la speculazione crypto.
Anche il gasdotto East-West dell’Arabia Saudita, che può deviare circa il 4% dell’offerta globale di petrolio lontano dallo Stretto di Hormuz, è stato interrotto.
Prezzi energetici persistentemente elevati potrebbero alimentare direttamente l’inflazione attraverso i costi di trasporto, produzione e consumo.
Un’inflazione più alta lascia meno margine alle banche centrali per tagliare i tassi e potrebbe costringerle ad aumentare ulteriormente i tassi.
In altre parole, un petrolio oltre i $100 potrebbe mantenere i rendimenti dei Treasury elevati anche se la crescita economica dovesse rallentare, creando una combinazione difficile per asset speculativi come Bitcoin.
Fed e BOJ Potrebbero Inasprire Contemporaneamente
Il terzo campanello d’allarme arriva dalle banche centrali.
I mercati stanno prezzando circa un 90% di probabilità che la Federal Reserve aumenti i tassi di 25 punti base mercoledì, il suo primo rialzo dalla metà del 2023. Gli economisti di Morgan Stanley si attendono anche un ulteriore incremento a dicembre.
Un sondaggio Reuters ha rilevato in modo simile che l’85% degli economisti si aspetta che la Fed porti il suo intervallo obiettivo al 3,75%-4,00%, mentre i mercati futures stanno prezzando diversi aumenti aggiuntivi fino alla metà del 2027.
Il Giappone potrebbe inasprire solo due giorni dopo.
Circa il 97% degli economisti interpellati da Reuters si aspetta che la Banca del Giappone (BOJ) aumenti i tassi all’1,25% il 18 settembre, con molti che prevedono ulteriori rialzi in seguito.
L’inasprimento della BOJ è particolarmente rilevante per le crypto perché anni di tassi giapponesi ultrabassi hanno sostenuto i carry trade finanziati in yen, in cui gli investitori prendevano in prestito a basso costo in yen per investire in asset a rendimento più elevato a livello globale.
Un yen più forte e tassi giapponesi più alti possono incentivare lo smontaggio di tali posizioni, sottraendo potenzialmente liquidità da azioni, crypto e altri mercati rischiosi.
In Sintesi
La combinazione appare quindi scomoda per Bitcoin: i rendimenti USA sono già sopra il 5%, il petrolio è sopra i $100 e due grandi banche centrali si preparano a inasprire la politica monetaria nella stessa settimana.
Se queste tendenze dovessero persistere, il recupero di Bitcoin verso $80.000 potrebbe rapidamente trasformarsi in un’altra ampia fase di avversione al rischio.
Sull'Autore
Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.