Tradotto con IA
L’indice Nikkei 225 ha raggiunto nuovi massimi storici all’apertura del mercato giapponese dopo la chiusura per la Golden Week. Appena la borsa di Tokyo ha riaperto, gli investitori hanno iniziato a scontare il rally internazionale delle azioni legate all’intelligenza artificiale (IA) che si era sviluppato mentre erano assenti.
Il prezzo delle azioni di SoftBank è schizzato di oltre il 18%, il maggior rialzo dal 2020. Anche altre società di semiconduttori hanno visto impennate dei corsi. Questa ondata di acquisti sulle azioni legate all’IA suggerisce che il Giappone fa parte della catena di approvvigionamento globale dell’IA. Prezzi del petrolio più bassi e un allentamento dei rischi geopolitici hanno inoltre incrementato l’appetito per il rischio tra gli investitori.
La forte salita del Nikkei 225 è stata in gran parte un rally di recupero. I mercati giapponesi erano chiusi per la Golden Week mentre le azioni tecnologiche globali salivano. Il Nasdaq Composite ha toccato nuovi massimi man mano che le azioni legate all’IA negli Stati Uniti salivano. Advanced Micro Devices (AMD), Arm Holdings (ARM) e Super Micro Computer (SMCI) hanno registrato guadagni solidi. Le azioni giapponesi direttamente legate allo stesso tema IA hanno visto gli investitori affluire su di esse alla riapertura di Tokyo.
Poiché SoftBank è percepita come un proxy per numerosi asset legati all’IA, è stata la principale spinta del rally. I suoi legami con Arm e OpenAI la rendono un obiettivo privilegiato dell’entusiasmo degli investitori verso l’IA. Il titolo è salito di oltre il 18%, segnalando che il mercato sta anche scontando l’importanza di SoftBank nella tendenza infrastrutturale per l’IA, dato il crescente mercato per data center, sistemi di inference e piattaforme agentiche di IA. Nonostante la recente correzione, l’andamento dei prezzi di SoftBank resta rialzista.
Il rally ha inoltre dato impulso all’industria giapponese dei semiconduttori. Le azioni di Advantest sono aumentate di quasi il 7%, quelle di Tokyo Electron del 9% e quelle di Renesas Electronics di oltre il 13%.
Queste imprese prosperano in un mercato in cui gli investitori si aspettano una domanda maggiore di chip, strumenti di test e hardware per data center. I chip avanzati non sono gli unici elementi essenziali per la crescita dell’IA: servono anche server, CPU, sistemi di test, memoria, sistemi di alimentazione e supporto alla catena di approvvigionamento. Questo posiziona l’industria tecnologica giapponese per giocare un ruolo importante nel più ampio tema commerciale legato all’IA.
Il rialzo azionario non elimina il rischio valutario. La continua svalutazione dello yen ha contribuito all’aumento dei prezzi delle importazioni e all’inflazione interna in Giappone. Il grafico sottostante mostra che a marzo 2026 il Giappone ha registrato un’impennata dell’inflazione headline e core.
Il grafico mostra anche che lo yen è tornato a salire bruscamente, passando da circa 157,8 a 155 rispetto al dollaro. Questa impennata ha alimentato speculazioni su un possibile nuovo intervento di Tokyo. Questo è rilevante per il Nikkei 225: uno yen più debole sarebbe vantaggioso per gli esportatori ma aumenterebbe anche la pressione sull’inflazione e il rischio di azioni di policy.
Ma il tempismo è importante: il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent è atteso a colloqui con il suo omologo giapponese nei prossimi giorni. È previsto che incontri il primo ministro Kishida, il ministro delle Finanze Kuroshichi e il governatore della BOJ Kazuo Ueda. Potrebbero discutere di tassi di cambio, sicurezza economica, terre rare, approvvigionamento energetico e della guerra in Iran.
Questi colloqui sono rilevanti perché la debolezza valutaria non è più solo un problema di mercato, ma è diventata una questione di policy. Se Giappone e Stati Uniti continueranno a esercitare pressioni contro la vendita speculativa dello yen, il mercato potrebbe attendersi maggiori segnali dalla Bank of Japan.
Le previsioni di breve termine per il Nikkei 225 sono positive a patto che il tema IA rimanga robusto e l’appetito per il rischio a livello globale resti intatto. Tuttavia, il rally potrebbe trasformarsi in un movimento più selettivo. Titoli tecnologici e dei semiconduttori potrebbero continuare a guidare finché lo slancio dell’IA resterà forte negli Stati Uniti. Una forte rivalutazione dello yen potrebbe però mettere sotto pressione gli esportatori e incentivare prese di profitto.
Dal punto di vista tecnico, il Nikkei 225 continua a spingersi verso i 65.000 dopo la rottura dall’area dei 60.000. Il recupero a V al di sopra della SMA a 200 giorni e la compressione dei prezzi al di sotto del livello dei 60.000 indicano che l’indice probabilmente continuerà a trendare al rialzo nei prossimi giorni.
Qualsiasi correzione probabilmente troverà supporto sui 60.000, consentendo un nuovo e più robusto rally. Il grafico seguente mostra come il prezzo si sia compresso ogni volta prima di generare nuovi massimi storici.
La compressione dei prezzi tra i 55.700 e i 57.300 e successivamente tra i 58.000 e i 60.000 ha fornito nuovi segnali sull’evoluzione del Nikkei 225.
Ciò suggerisce che, se il prezzo dovesse formare un massimo intorno ai 63.000, potrebbe consolidarsi tra i 60.000 e i 62.000 prima di una nuova avanzata.
Il Nikkei 225 mantiene un orientamento rialzista con i titoli legati all’IA e ai semiconduttori che forniscono slancio al mercato. La rottura sopra i 60.000 ha rafforzato il quadro tecnico e indica una possibile spinta verso i 65.000. Tuttavia, il rally dipenderà ancora dall’appetito per il rischio globale, dalla stabilità dello yen, dai segnali della BOJ, dai prezzi del petrolio e dai colloqui valutari tra USA e Giappone. L’indice potrebbe correggere verso i 60.000-62.000 se gli operatori realizzassero profitti intorno ai 63.000, ma tale correzione probabilmente preparerebbe un nuovo rally verso i 65.000.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.