L’Argento scende sotto i 75 $ a causa del crollo della domanda di beni rifugio, con gli investitori che hanno spostato la loro attenzione verso asset più rischiosi.
Il prezzo dell’Argento si presenta in una fase tecnica delicata, con il metallo prezioso che torna sotto pressione dopo un breve tentativo di recupero. Le quotazioni oscillano sotto area 75 $, confermando una struttura ancora impostata al ribasso nel breve e medio termine. Il movimento recente non rappresenta un’inversione, ma piuttosto un rimbalzo tecnico all’interno di un trend discendente più ampio.
Dal punto di vista grafico, l’Argento continua a muoversi all’interno di un canale ribassista ben definito. Questo elemento è cruciale poiché finché il prezzo resta confinato in questa struttura, ogni salita tende a essere interpretata come un’opportunità di vendita piuttosto che l’inizio di un nuovo ciclo rialzista.
Per costruire uno scenario rialzista credibile sul metallo prezioso, è necessario osservare una rottura chiara e sostenuta delle principali resistenze tecniche. Il primo segnale arriverebbe con il recupero stabile sopra il livello chiave dei 75 $. Tuttavia, questo da solo non sarebbe sufficiente.
Il vero cambio di passo si avrebbe solo con il superamento del livello annuale dei 76,787 $, dove converge il limite superiore del canale discendente. Una rottura di questa zona avrebbe implicazioni tecniche rilevanti, indicando la possibile uscita dalla struttura ribassista.
In questo caso, il metallo prezioso potrebbe accelerare verso livelli più ambiziosi, con un primo target il livello annuale degli 84,03 $ e con il secondo corrispondente al livello annuale dei 91 $. Solo sopra questo livello annuale si aprirebbe uno scenario di più ampio respiro, con potenziale estensione verso i massimi storici.
Lo scenario attualmente dominante resta però quello ribassista. La mancata capacità dell’Argento di consolidarsi in maniera decisa sopra il livello annuale dei 76,787 $ conferma che il controllo del mercato è ancora nelle mani dei venditori.
Al ribasso, il primo livello da monitorare è la tenuta del livello chiave dei 74 $. Una rottura di questo supporto chiave aumenterebbe la pressione e potrebbe aprire la strada verso livelli inferiori. Il target principale rimane il livello annuale dei 70,881 $ ma soprattutto la zona dei minimi di quattro mesi intorno al livello annuale dei 62.746 $, che rappresenta un punto chiave per la struttura di medio periodo. In caso di ulteriore debolezza, il metallo prezioso potrebbe spingersi verso il livello psicologico dei 60 $. Questo scenario, seppur più estremo, resta coerente con una continuazione del trend ribassista attuale.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.