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Previsioni Argento: Pressione Ribassista con Hormuz Chiuso e Dollaro USA in Rafforzamento

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Apr 20, 2026, 14:24 GMT+00:00

L’Argento scende sotto i 79,50 $ in seguito alla nuova chiusura dello stretto di Hormuz, in risposta al blocco imposto da Washington.

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Il prezzo dell’Argento apre la settimana in territorio negativo, con il metallo prezioso che scivola sotto i 79,30 $ durante le prime ore della sessione europea, segnando una flessione di quasi il 2%. La debolezza riflette un mix di fattori macro e geopolitici che stanno rapidamente modificando il quadro di riferimento per gli asset sensibili ai tassi e all’inflazione.

Panoramica fondamentale

Il driver principale del movimento ribassista è rappresentato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, una decisione che ha immediatamente riacceso le tensioni sui mercati energetici. Si tratta di un passaggio strategico per circa il 20% dell’offerta globale di petrolio, e ogni interruzione del traffico marittimo in quest’area ha un impatto diretto sulle aspettative inflazionistiche globali. Non a caso, il petrolio ha reagito con forza, andato al rialzo fino a sfiorare gli 88 $ al barile. Questo movimento ha conseguenze dirette sull’Argento, poiché un aumento dei costi energetici tende a tradursi in pressioni inflazionistiche più elevate. In un contesto simile, le Banche Centrali sono meno inclini ad adottare politiche monetarie accomodanti, riducendo l’attrattiva degli asset che non generano rendimento.

Il metallo prezioso, come l’Oro, rientra infatti nella categoria degli asset privi di rendimento. Quando i rendimenti reali salgono o le aspettative sui tassi si irrigidiscono, il costo opportunità di detenere metalli preziosi aumenta. Questo si traduce spesso in pressioni di vendita, come osservato nelle ultime ore.

A rafforzare ulteriormente il quadro ribassista contribuisce il ritorno della domanda di dollaro statunitense. Il biglietto verde si sta apprezzando grazie al suo ruolo di bene rifugio in un contesto di crescente incertezza geopolitica. Il rifiuto dell’Iran di riprendere i negoziati con gli Stati Uniti, unito alla tensione nello Stretto di Hormuz, ha spinto gli investitori a rifugiarsi nella valuta americana, spingendo al ribasso di conseguenza il metallo prezioso.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni Argento

Al momento della scrittura il prezzo dell’Argento quota 79,26 $, in ribasso dell’1,91% ma in pieno momentum rialzista; dal punto di vista tecnico siamo all’interno, come anticipato, di un trend LONG e questo verrà confermato se i tori riusciranno a chiudere il gap ribassista, con il livello annuale degli 84,03 $ a fungere da target rialzista di breve termine, il cui superamento permetterebbe al metallo prezioso di puntare la resistenza chiave degli 88 $.

Tuttavia, un consolidamento sotto gli 80 $ potrebbe suggerire un tentativo degli orsi di aumentare la loro pressione, con il livello annuale dei 76,787 $ a fungere da obiettivo e supporto chiave poiché un superamento di tale livello potrebbe portare ad un’inversione di tendenza con il livello annuale dei 70,881 $ che rappresenta il principale obiettivo SHORT.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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